PSG, dopo la mancata convocazione per la Supercoppa Europea contro il Tottenham, Gigio Donnarumma è ormai fuori dal progetto. La sua appetibilità sul mercato dipenderà da un solo fattore.Luis Enrique non ha mai avuto un debole per Gigio Donnarumma, non essendo amante, lo spagnolo, dei portieri abili con i piedi. Lo ha dimostrato che nella scorsa stagione, quando, al bisogno, ha più volte affidato le chiavi della porta del PSG a Safonov.
Da ieri pomeriggio questo "non amore" è diventato ufficialmente indifferenza, con la mancata convocazione in vista della Supercoppa Europea contro il Tottenham. Il tecnico spagnolo, quindi, lo ha di fatto messo alla porta.
A giocare di sponda in favore dell'allenatore è stato anche il club, il quale ha bloccato Chevalier, che ormai considera come un affare fatto. Un doppio gioco che, di fatto, ha chiuso a doppia mandata le porte all'estremo difensore italiano.
URLO DONNARUMMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
E ora che si fa? Ma soprattutto, cosa vorrà fare il PSG tra tenersi un giocatore separato in casa, per l'ultimo anno di contratto, e cederlo?
Al momento la pista più ragionevole è quella che conduce alla Premier League, dove i due club di Manchester hanno in testa l'idea di non confermare né Onana né Ederson, quest'ultimo in discorsi molto avanzati, da qualche settimana, con il Galatasaray.
La cosa sicura è che Donnarumma, per facilitare questa seconda ipotesi, dovrebbe scendere dagli attuali 12 milioni di euro di ingaggio che gli garantisce, fino a giugno del prossimo anno, il PSG.
Partendo dal presupposto che dalle parti di Old Trafford e dell' Ethiad la liquidità non manca, pochi in Europa, al momento, sarebbero nella condizione di poter pareggiare, o addirittura migliorare, i suoi emolumenti parigini.
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