Davide Ancelotti ha avuto dei contatti positivi con i Rangers. Pare che il tecnico sia pronto alla sua prima esperienza da capo allenatore.
Baby Ancelotti nasce, cresce e allena da solo
Dopo quattro anni al fianco del padre Carlo sulle panchine più prestigiose d’Europa, Davide Ancelotti è pronto a spiccare il volo. Il 35enne italiano è stato recentemente protagonista di una serie di colloqui con i Rangers di Glasgow. Questi desiderosi di affidargli la guida tecnica in vista della prossima stagione. Secondo quanto riportato dalla BBC, gli incontri con i rappresentanti del club scozzese si sarebbero svolti la scorsa settimana. E avrebbero avuto un esito molto positivo.
Ancelotti junior, attualmente vice allenatore del Real Madrid, è convinto di essere in cima alla lista dei desideri della dirigenza dei Rangers. L’ex collaboratore di Bayern Monaco e Napoli ha anche discusso della possibilità con alcuni giocatori del club blanco. Un segnale di quanto il progetto scozzese lo stia coinvolgendo seriamente.
Qualche complicazione ma se deve essere, sarà...
Nonostante tutto, la trattativa per portarlo a Ibrox ha subito un rallentamento. Il motivo è legato al processo di acquisizione del club da parte di un consorzio americano. A guidarlo sono Andrew Cavenagh e i 49ers Enterprises Global Football Group. Passaggio cruciale per il futuro societario che, però, rischia di complicare i piani sul fronte tecnico.
Il tempo stringe. Sempre secondo la BBC, i Rangers dovranno prendere una decisione entro la fine di questa settimana per non rischiare di perdere Ancelotti. Infatti, il giovane allenatore ha sul tavolo anche altre opzioni. Il suo profilo continua a raccogliere consensi, grazie a un’esperienza internazionale maturata in contesti d’élite e a un approccio moderno. Grazie a tutto questo oggi p capace di creare connessioni tra spogliatoio, dirigenza, media e proprietà. Tutte caratteristiche fondamentali per un allenatore che si rispetti.
Per Davide Ancelotti si profila dunque l’occasione giusta per iniziare una carriera da allenatore in prima. L’ambizione è quella di scrivere una storia tutta sua, lontano, ma non troppo, dall’ombra di papà Carlo. Senza dimenticare che tanto di quanto è ora, lo deve proprio a lui.







