La Roma vuole rafforzare il centrocampo con Franck Kessié, classe 1996, che ora gioca con l'Al-Ahli, club saudita. Il giocatore è stato allenato da Gasperini all'Atalanta.
Sono iniziati in contatti tra i giallorossi e l'ivoriano, che sembra aver nostalgia dell'Italia e accetterebbe volentieri di tornare ad essere allenato da
Gian Piero Gasperini, colui che lo ha lanciato nel grande calcio ai tempi dell'
Atalanta.
Roma, forte interesse per Kessié
Gian Piero Gasperini, neo allenatore della
Roma, desidera fortemente
Kessié, con il quale ha già avuto a che fare all'Atalanta. Il centrocampista è sotto contratto con la società saudita fino al 2026 e il suo prezzo dovrebbe essere intorno ai 15 milioni, cifra abbordabile per i
giallorossi. Il vero problema è l'ingaggio, perché Kessié, all'
Al-Ahli, percepisce 12 milioni. Cifra che la Roma non può erogare.
Kessié nelle scorse stagioni
Le qualità dell'
ivoriano hanno iniziato ad emergere all'
Atalanta, nella
Serie A 2016/2017, dove è sceso in campo 30 volte, con 6 gol e 3 assist. L'anno dopo è diventato un giocatore del
Milan, con il quale ha giocato 5 campionati, dal 2017/2018 al 2021/2022, segnando 37 gol ed effettuando 14 assist. Successivamente, ci sono state le parentesi al
Barcellona, nel 2022/2023, con 43 presenze, 3 e 3 assist, e al Al-Ahli, nel 2023/2024 e nel 2023/2025, con, nel primo anno, 33 presenze, 10 gol e 4 assist. E, nel secondo, 44 partite giocate, 4 gol e 5 passaggi vincenti.
Roma, messaggio forte per la prossima stagione
Il
club giallorosso sta facendo capire che, il prossimo anno, intende essere una concorrente per i vertici della
Serie A. Un chiaro segnale era arrivato con l'ingaggio di Gian Piero Gasperini, reduce da 9 anni strepitosi all'Atalanta. Ora, anche il tentativo per Kessié rappresenta la volontà della squadra di tornare tra le grandi della
Serie A, magari puntando alla qualificazione in
Champions League.
Oltre alle entrate, le uscite
La
squadra capitolina è obbligata a cedere dei giocatori, dovendo realizzare, entro il 30 giugno, 15 milioni di plusvalenze. Questo per rientrare nei parametri del settlement agreement, concordato con la
Fifa, dopo alcune violazioni del fair play finanziario.
