Il futuro di Lorenzo Pellegrini, la reale situazione in casa Roma
Le indiscrezioni riguardanti una imminente e clamorosa fumata bianca per il rinnovo contrattuale di Lorenzo Pellegrini con una forte decurtazione dell'ingaggio non trovano conferme nello scenario reale di Trigoria. La situazione contrattuale dell'ex capitano giallorosso, che ha appena compiuto 30 anni, resta estremamente delicata e viaggia verso binari differenti rispetto alle voci di un accordo imminente fino al 2029 o 2030.
La linea strategica dei Friedkin e della nuova area sportiva guidata dal direttore sportivo Tony D'Amico è in realtà opposta. La società non ha intenzione di rinnovare il contratto in scadenza il 30 giugno. Gian Piero Gasperini aveva già chiarito la posizione del club, togliendogli la fascia da capitano durante il ritiro estivo per ridisegnare le gerarchie dello spogliatoio in base alle presenze e confermando pubblicamente la volontà della dirigenza di non procedere con un prolungamento.
Il patto con Gasperini e il nuovo ruolo in campo
Nonostante la rigidità della società sul fronte contrattuale, tra il tecnico di Grugliasco e il centrocampista è nato un vero e proprio patto di ferro per il bene della squadra. Nei colloqui privati avvenuti a Trigoria, Pellegrini ha espresso la ferma volontà di rimanere nella Capitale almeno fino alla sessione di mercato di gennaio, decidendo di mettersi totalmente a disposizione per dimostrare il proprio valore e rivelarsi ancora una risorsa preziosa per le rotazioni.
Gasperini ha accettato la sfida e ha studiato per lui una profonda metamorfosi tattica all'interno del suo scacchiere. Pellegrini abbandonerà definitivamente la zolla della trequarti campo per arretrare il proprio raggio d'azione sulla linea dei mediani, agendo come alternativa d'esperienza e qualità a Bryan Cristante e Manu Koné. Starà ora alle prestazioni sul terreno di gioco determinare se questa nuova veste saprà riaprire clamorosamente i dialoghi con la società o se, come da piani prestabiliti, l'addio definitivo verrà semplicemente posticipato alla sessione invernale.







