La Roma accelera per un nuovo innesto offensivo. Si complica Echeverri, prende quota l’alternativa Enciso e poi la vera novità: Nene.
Roma: uno si allontana, l'altro prende quota
La Roma è attiva sul mercato e cerca un nuovo innesto offensivo da regalare a Gian Piero Gasperini. L’obiettivo è aumentare la qualità e la profondità del reparto avanzato. In particolare sulla trequarti, zona del campo importante per il gioco del nuovo allenatore.
Tra i nomi in cima alla lista figura quello di Claudio Echeverri, gioiellino argentino classe 2006, di proprietà del Manchester City. Acquistato a gennaio dal River Plate per 18,5 milioni di euro, il sudamericano potrebbe essere girato in prestito per fare esperienza. Ma, c'è sempre un ma: la strada per arrivare a lui si è fatta in salita. Il problema? Il Girona. Vero, è un club spagnolo, ma è legato alla stessa proprietà dei Citizens. E resta in netto vantaggio nella corsa al prestito, proprio per la sinergia interna al gruppo City Group.
Con la pista Echeverri che si fa più complicata, a Trigoria si valutano alternative. Tra queste spunta il nome di Julio Enciso, trequartista paraguaiano classe 2004. Attualmente è sotto contratto con il Brighton fino al 2026. Arrivato in Premier dal Libertad nel 2022 per circa 11,6 milioni di euro, Enciso ha trascorso gli ultimi mesi in prestito all’Ipswich Town. Parliamo di un profilo giovane e che, a suo favore, ha un buon bagaglio internazionale. Una bella soluzione per dare estro e imprevedibilità al reparto offensivo giallorosso.
(Photo by Alfie Cosgrove/News Images)
Colpo di scena
Ma la vera novità è rappresentata da Dorgeles Nene, esterno offensivo maliano classe 2002, attualmente al Salisburgo. Legato al club austriaco fino al 2028, Nene è un profilo in crescita, capace di agire sia da ala che da seconda punta. Rapidità, dribbling e capacità di saltare l’uomo sono le sue caratteristiche principali. Per questo, i giallorossi lo seguono con interesse come possibile scommessa in prospettiva, anche se già pronta a dare un contributo.
La sensazione è che i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per sciogliere le riserve e affondare il colpo.







