Sembra avviarsi verso la fine il rapporto tra l'allenatore lusitano e la società giallorossa. Tutti i segnali di un rapporto che si sta logorando
Nonostante un bilancio positivo sul piano dei risultati, il rapporto fra l'ex allenatore fra le altre dell'
Inter appare in fase calante. Vincere la Conference League e fare la finale di Europa League è stato un risultato straordinario.
Il tecnico ha riportato la
Roma nella zona nobile, in Italia e in Europa. Sfruttando carisma, doti umane e conoscenze acquisite nel corso di una carriera trentennale. Ma non sembra credere nel progetto giallorosso.
Si è speso in prima persona per gli acquisti dei vari Rui Patricio, Chris Smalling,
Paulo Dybala, Romelu Lukaku. Ma non vede prospettive per una vittoria immediata del tricolore, obiettivo dichiarato e agognato.
Ritiene che il divario con Inter,
Milan, Napoli e Juventus sia ancora molto ampio. La famiglia Friedkin non ha lesinato soldi ed energie per rinforzare la squadra, ma comincia ad essere stanca dell'insoddisfazione del mister.
Roma, primo giro d'orizzonte per l'allenatore del futuro
Annusando l'aria,
Tiago Pinto (connazionale del tecnico) ha cominciato ad informarsi sulla posizione di alcuni allenatori, con vista sulla stagione 2024-25. Un giro d'orizzonte necessario, per non trovarsi impreparati.
La piazza nemmeno troppo velatamente sogna Daniele De Rossi, ex capitano e simbolo giallorosso insieme a
Francesco Totti. L'ex numero 10 è destinato a tornare nel club, con qualche ruolo che è oggetto di studio della società.
Ma è ritenuto ancora acerbo per certi palcoscenici. Viene seguito con attenzione il lavoro di
Eusebio Di Francesco con il Frosinone. Conosce la piazza, è ben voluto e ha fame di rilancio ad alti livelli, dopo gli esoneri.
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