Il reparto difensivo milanista ieri sera non ha di certo brillato, le quattro reti dell’Inter sono state determinate da prodezze balistiche dei singoli, ma anche da sviste ed eccessiva mollezza dei rossoneri. Ed il capitano Romagnoli non è di certo stato in grado di guidare i compagni, ennesima prova deludente per lui che si è fatto superare da De Vrji nell’occasione del gol ed in generale è apparso mai sicuro con errori evidenti di lettura della gara, di uscite e di cattiveria agonistica. Da inizio stagione non ricordo una gara dove il difensore centrale abbia veramente saputo far la differenza, spesso è riuscito a svolgere il compitino che gli ha permesso di arrivare ad una risicata sufficienza, ma per intenderci non è stato quasi mai in grado di salvare un risultato. Quello che gli manca è la cattiveria, a volte essere puliti non basta, la grinta o si ha o non si ha, e Romagnoli non ce l’ha.
Gli scenari possibili
Al momento parrebbe piuttosto utopistica una sua prematura dipartita dal Milan, soprattutto se consideriamo che il contratto scadrà nel 2022. Il difensore verrà valutato da qui fino alla fine della stagione e verranno prese le dovute decisioni. Il capitano rossonero ha parecchio mercato, soprattutto in Spagna dove l’Atletico Madrid ha chiesto informazioni ripetute volte e lo stesso Barcellona durante la trattativa poi sfumata per Todibo aveva fatto più che un pensiero per il giovane centrale. L’idea che Romagnoli non sia incedibile rimane, tutto starà se arriverà o meno un’offerta indecente, nel qual caso il muro costruito attorno a lui potrebbe cadere.