Romagnoli, un rinnovo decisamente complicato per tutta una serie di motivi e che potrebbe concludersi nella peggiore delle maniere per il club di Via Aldo Rossi. La dirigenza starebbe lavorando al sostituto, andiamo a vedere nel dettaglio cosa potrebbe accadere.
Il
rinnovo di
Alessio Romagnoli si prospetta sempre più complicato ed il tempo stringe. Come sappiamo, il contratto del capitano rossonero scadrà al
30 giugno del 2022 pertanto da inizio di febbraio il giocatore sarà libero di accasarsi presso qualsiasi altro club a
parametro zero.
Il Milan da un bel po' di mesi avrebbe chiesto un colloquio con l'agente
Mino Raiola il quale nelle varie occasioni avrebbe sempre rigettato ogni offerta rossonera. La cifra massima messa sul piatto da
Paolo Maldini è arrivata a
3,5 milioni di euro, somma oltre il club non potrà andare, su questo c'è stata massima chiarezza con agente e giocatore. Il Milan non considera più Romagnoli come un giocatore titolare pertanto l'attuale ingaggio nel frattempo arrivato oltre i
5 milioni di euro non appare più sostenibile con il tetto del monte ingaggi fissato dalla proprietà
Elliott. Le speranze giorno dopo giorno si riducono e sebbene ci sia
la volontà del giocatore a rimanere, difatto nessuna apertura da parte dello stesso si è verificata.
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Romagnoli, si ragiona sul sostituto

Ed ecco quindi che la dirigenza starebbe pensando ormai da tempo ad un
piano B, un giocatore già pronto da essere collocato al posto di Romagnoli qualora il difensore dovesse scegliere di partire. I buonissimi rapporti con il
Torino hanno spinto Maldini a chiedere informazioni in merito a
Gleison Bremer, difensore brasiliano che da inizio stagione sta facendo un gran bene con la maglia granata. Il giocatore peraltro conoscendo molto bene il campionato italiano non avrebbe bisogno di periodi di adattamento risultando quindi già pronto a sostituire nell'eventualità i titolarissimi
Kjaer e
Tomori.
Il difensore classe 1997 ha un contratto in scadenza al
30 giugno del 2023 pertanto i rossoneri avrebbero ancora una possibilità di prelevarlo sotto la formula del
prestito con diritto di riscatto. Al momento riteniamo che il Milan non autorizzerà la spesa di
15 milioni di euro per il cartellino del giocatore ed opterà per la suddetta formula, seguiremo gli sviluppi.