Il calciatore del Sassuolo ha parlato ai microfoni di Sport Klub e ha, tra i tanti argomenti toccati, fatto capire che non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2023.
Ecco alcuni estratti delle sue dichiarazioni.
Il futuro: "Penso di essere pronto per una big. Se avessi giocato ininterrottamente credo che avrei almeno un pre-contratto con un club più grande. Non escludo la possibilità di rimanere qui, ma le possibilità sono poche".
L'infortunio: Sono stato assente per 152 giorni. La situazione era molto difficile in particolare a livello di testa. I medici rimandavano la mia guarigione ogni sette giorni. La domanda era quando sarei rientrato. Sebbene all'inizio sembrasse semplice, si trattava di una ferita molto più grave di quanto pensassero. Insomma, si trattava di un infortunio mal curato".
La luce in fondo al tunnel: "Ho avuto la fortuna di incontrare il dottor Tocilli a febbraio, che è riuscito a stabilizzare la situazione. Ora sono in salute e sto pian piano prendendo il ritmo giusto".
L'addio al Benfica: "C'è stata una partita in cui sono andato in panchina e ho giocato molto bene, poi avrei dovuto iniziare la prossima da titolare, ma sono rimasto in panchina. Jorge Jesus mi ha detto di riscaldarmi molto presto, ma quando ho visto che ha chiamato un altro giocatore per l'ultima sostituzione, sono andato dritto nello spogliatoio. Rui Costa mi ha visto, ha incolpato me ed è venuto nello spogliatoio dove c'è stata una discussione. Alla fine, il club mi ha liberato e mi ha permesso di andarmene".Sassuolo: Filip Djuricic e le dichiarazioni d'addio

Il calciatore del Sassuolo ha parlato ai microfoni di Sport Klub e ha, tra i tanti argomenti toccati, fatto capire che non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2023.
Ecco alcuni estratti delle sue dichiarazioni.
Il futuro: "Penso di essere pronto per una big. Se avessi giocato ininterrottamente credo che avrei almeno un pre-contratto con un club più grande. Non escludo la possibilità di rimanere qui, ma le possibilità sono poche".
L'infortunio: Sono stato assente per 152 giorni. La situazione era molto difficile in particolare a livello di testa. I medici rimandavano la mia guarigione ogni sette giorni. La domanda era quando sarei rientrato. Sebbene all'inizio sembrasse semplice, si trattava di una ferita molto più grave di quanto pensassero. Insomma, si trattava di un infortunio mal curato".
La luce in fondo al tunnel: "Ho avuto la fortuna di incontrare il dottor Tocilli a febbraio, che è riuscito a stabilizzare la situazione. Ora sono in salute e sto pian piano prendendo il ritmo giusto".
L'addio al Benfica: "C'è stata una partita in cui sono andato in panchina e ho giocato molto bene, poi avrei dovuto iniziare la prossima da titolare, ma sono rimasto in panchina. Jorge Jesus mi ha detto di riscaldarmi molto presto, ma quando ho visto che ha chiamato un altro giocatore per l'ultima sostituzione, sono andato dritto nello spogliatoio. Rui Costa mi ha visto, ha incolpato me ed è venuto nello spogliatoio dove c'è stata una discussione. Alla fine, il club mi ha liberato e mi ha permesso di andarmene".Autore

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