Il Leicester, nelle figure dei suoi principali dirigenti Joe Rudkin e Martyn Glover, corre contro il tempo per prendere Sensi dall'Inter.
Portare
Stefano Sensi nell'
East Midlands senza cessioni è la
mission impossible che il
board del
Leicester ha affidato ai suoi dirigenti di spicco.
Il veterano
Joe Rudkin e l'ex-
Southampton Martyn Glover sono da settimane alla ricerca di una formula che possa accontentare sia l'
Inter che la
FA e, stando alle ultime indiscrezioni,
parrebbero averla trovata.
Sensi, i dettagli dell'offerta
Sulle pagine di questa testata avevo annunciato con larghissimo anticipo l'unica possibile chiave della
querelle.
Un pagamento rateizzato, con un acconto simbolico subito e il resto a promozione in Premier avvenuta.
E parrebbe,
almeno stando a quanto riportato da Fabrizio Romano questa mattina sul proprio profilo Twitter ufficiale,
che l'Inter abbia accettato questa formula. Prestito oneroso da e
diritto di riscatto condizionato che diventerebbe obbligo in caso di promozione in Premier League.
Per il prestito si parla di poco meno di 500 mila euro, circa 426 milioni di sterline, e circa 2 milioni per il riscatto. Una cifra di poco superiore a quella inizialmente ipotizzata,
ma questo esborso supplementare è necessario per convincere l'Inter ad accettare una formula così particolare.
Corsa contro il tempo
All or nothing. E' una corsa contro il tempo per chiudere l'affare e portare il giocatore nel
Leicestershire prima della
deadline del 1 Febbraio.
Se l'Inter accetterà questa formula, allora l'affare avrà un epilogo positivo.
In caso contrario,
l'affare non si farà. Il Leicester non ha il tempo materiale di cedere uno dei propri esuberi e
non intende rinunciare a Dewsbury-Hall per fare cassa, dato che l'offerta del
Brighton è ai limiti del risibile.
La speranza di tutti, ovviamente,
risiede nel fatto che sussistano i tempi tecnici per regalare a Maresca il suo pupillo. Il Leicester ha urgente bisogno di un centrocampista, dopo il rientro anticipato al
Chelsea di
Casadei e l'infortunio di
Ndidi che lo ha privato di un titolare fondamentale.