Continuano le settimane calde per il mercato della Lazio. Ad alimentarlo ulteriormente arrivano le parole del presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti, ospite di radiosei.
Che i biancocelesti siano da gennaio sulle tracce del difensore
classe 1998,
Nicolò Casale, non è un segreto. A
confermarlo anche le parole del presidente dei gialloblu, Setti. Ai microfoni di radiosei ha infatti affermato: "Nicolò Casale è seguito da tanti club. La Lazio aveva dimostrato interesse già a gennaio per un giocatore di grande prospettiva, ci sarà sicuramente una possibilità che vada a Roma ma bisogna muoversi prima dell'inizio del ritiro."
Da buon presidente, poi, ha continuato con delle dichiarazioni probabilmente volte ad
alimentare il
mercato potenziale di uno dei suoi giovani prospetti. Ha infatti sottolineato: "Vedremo nei prossimi giorni ma noi siamo sereni che Casale può fare bene in club più prestigiosi del nostro. Rischio derby di mercato? Sì, potrebbe esserci. Certi nomi sono ambiti da tante società, non solo da due. Staremo a vedere che succede sul mercato, gli incastri si faranno tra un po'. Noi saremo rispettosi e trasparenti con tutti."
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Calciomercato Lazio, non solo Casale da Verona?

Nel frattempo, sono state diverse le voci ad essersi rincorse nelle ultime settimane circa diversi incastri di mercato tra Lazio e Hellas Verona. Su tutti,
Ivan Ilic sembrerebbe un nome gradito per rinforzare il centrocampo dei biancocelesti. Ma non solo, nelle ultime ore si è iniziato anche a parlare della possibilità di puntare su
Giovanni Simeone come vice prima e come potenziale successore di Ciro Immobile poi.
A riguardo, Setti ha affermato: "Simeone e Ilic? Se vengono tutti a giocare alla Lazio poi Lotito deve tirare fuori troppi soldi e si arrabbia (ride, ndr)." Ha poi concluso: "Io ovviamente consiglierei questi giocatori a chiunque. A Lotito ho consigliato cosa fare, la possibilità di fare un'operazione con la Lazio c'è e anche in percentuale abbondante. Forse anche due. Dipende però dai programmi che la Lazio ha per il mercato."