Non solo si è inserito in una trattativa che sembrava già chiusa da aprile, ma il Milan ora inizia a crederci per davvero. Sandro Tonali non è mai stato così vicino ai rossoneri. Come detto, nel mese di aprile il classe 2000 aveva detto sì all’Inter pertanto si pensava fosse solo questione di trovare l’accordo sulle cifre e la cosa era praticamente fatta, come di solito accade se c’è il benestare del giocatore. Ma le cose sono andate diversamente, l’Inter non ha vinto lo scudetto ed i malumori di Antonio Conte sono emersi prepotentemente tanto che durante il colloquio con Zhang di lunedì scorso il tecnico ha espresso la necessità di puntare su giocatori affermati, esperti, pronti all’uso per tentare di vincere subito.
Maldini alza la posta
Il Milan invece considera Tonali un profilo perfetto per le idee della società, soprattutto il ragazzo avrebbe maggiori possibilità di giocare e con un Europeo alle porte non è cosa di poco conto. Paolo Maldini avrebbe quindi deciso di pigiare forte sull’acceleratore offrendo un prestito oneroso da 10 milioni di euro con diritto di riscatto a 25 milioni più 3 di bonus. Ma non è finita qui, il direttore tecnico rossonero vorrebbe garantire al Brescia il 15% di una eventuale rivendita futura del centrocampista. L’offerta è di quelle importanti, le prossime ore potrebbero essere decisive.
Cellino indispettito
Da rimarcare una certa arrabbiatura del presidente Cellino nei confronti della società nerazzurra rea di non avere più preso contatti per continuare e possibilmente terminare una trattativa che ricordiamo essere iniziata ad aprile. Il presidente durante un’intervista ha pubblicamente elogiato la serietà di Paolo Maldini con il quale sta trattando in queste ore. Una mossa per svegliare il can che dorme (l’Inter), oppure complimenti sinceri che lascerebbero presupporre ad una corsia preferenziale in favore dei rossoneri? È presto per dirlo, attendiamo però risposte nei prossimi giorni, forse già nelle prossime ore.