In casa Torino l'aria si è fatta un pò pesante. La posizione di Marco Baroni, tecnico dei granata, sembra essere tornata in bilico dopo le voci di settembre.
Non tira una buona aria in quel di Torino, sponda granata. Dopo la doppia, pesante, sconfitta con il Como (5-1) e con il Lecce (2-1) sono tornate le ombre sul futuro di Marco Baroni sulla panchina del Toro.
Tornate perchè ad inizio stagione la formazione guidata dall'ex Lazio ha arrancato parecchio: nelle prime cinque giornate di Serie A avevano collezionato solamente una vittoria ed un pareggio, a fronte di tre pesanti sconfitte (5-0 all'esordio con l'Inter e 3-0 con l'Atalanta di Juric).
Adesso quell'alone di insicurezza verso Baroni sembra essere tornato. Al tecnico si contestano l'atteggiamento e i troppi blackout durante le gare. La prossima sfida sarà perciò importante per questo, anche se l'avversario non è dei più fattibili: arriva infatti il Milan di Allegri, primo in classifica.
MARCO BARONI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Secondo quanto riportato da Tuttosport, un'eventuale sconfitta contro i rossoneri non sarà decisiva per l'esonero di Baroni. Molto dipenderà da come la formazione approccerà alla gara. In caso di una pesante sconfitta, condita da una prestazione incolore, l'ipotesi della separazione però non sarebbe così lontana.
Cairo e il ds Vagnati, già nei mesi precedenti, avevano sondato qualche nome: su tutti De Rossi e Palladino, finiti rispettivamente sulle panchine di Genoa e Atalanta. I candidati quindi a sostituire Baroni sono i seguenti: D'Aversa, Gotti, Pecchia e Nesta.
Ovviamente sono ragionamenti del tutto prematuri ma comunque da tenere in considerazione in caso di una pesante debacle con il Milan.
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Il classe 2006 del Parma continua a convincere dopo l'ottimo avvio con il Lucerna. I granata lo hanno seguito anche a Pescara, dove ha segnato contro gli Azzurrini, mentre Bologna, Genk e Club Brugge aumentano la concorrenza.
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