I granata puntano sulla crescita del classe 2007 con Ignazio Abate, mentre la Roma continua a considerarlo un profilo ideale per il sistema di Gian Piero Gasperini. Il Torino resiste, ma il mercato resta aperto.
ALESSIO CACCIAMANI DEL TORINO DURANTE L'AMICHEVOLE PRECAMPIONATO CONTRO IL BURNLEY (FOTO DI STEFANO GUIDI/TORINO FC/TORINO FC 1906 VIA GETTY IMAGES)
Alessio Cacciamani è tra i giovani italiani più seguiti di questa finestra di mercato.
Dopo l'ottima stagione alla Juve Stabia, il Torino lo considera una risorsa per la prima squadra e ha già respinto due offerte della Roma.
Il club granata punta sulla continuità: il laterale è legato ai piemontesi fino al 2029, lavora con Ignazio Abate, che lo conosce bene, e la permanenza resta oggi l'ipotesi più concreta. Una proposta economica superiore o un progetto tecnico particolarmente convincente potrebbero però riaprire la trattativa.
La stagione che lo ha lanciato
Nel 2025/26 il classe 2007 ha compiuto un salto di qualità con la Juve Stabia. Ha collezionato 37 presenze tra tutte le competizioni, con due gol e due assist in oltre 2.600 minuti.
Utilizzato soprattutto sulla fascia sinistra, ha dimostrato di poter coprire l'intera corsia, contribuendo sia alla fase offensiva sia a quella difensiva. Le sue prestazioni gli sono valse anche la convocazione nella Nazionale maggiore per l'amichevole contro la Grecia del giugno 2026.
Perché piace a Torino e Roma
Velocità, progressione palla al piede e duttilità sono le caratteristiche che hanno attirato l'interesse dei due club. Nato come esterno offensivo, oggi può giocare da ala, quinto di centrocampo o terzino con spinta offensiva.
Per il Torino rappresenta un investimento sul futuro e una soluzione già pronta per la rosa di Abate. La Roma, invece, vede in lui un profilo ideale per il calcio di Gian Piero Gasperini, grazie alla capacità di coprire tutta la fascia e di interpretare entrambe le fasi di gioco.
Perché il Torino dice no
I granata non hanno necessità di vendere e ritengono che una stagione da protagonista in Serie A possa aumentare ulteriormente il valore del giocatore. Cederlo, poi, significherebbe rinunciare a un esterno già integrato nei meccanismi della squadra.
Secondo le indiscrezioni sono state respinte due offerte della Roma: si parla di una proposta vicina ai 10 milioni di euro, a fronte di una valutazione che si aggirerebbe intorno ai 15 milioni. Anche una società di Premier League ha manifestato interesse, senza però presentare un'offerta concreta.
Cosa può cambiare lo scenario
Per convincere il Torino servirà un rilancio economico importante, accompagnato da un progetto tecnico chiaro per il giocatore. Anche il tempismo sarà decisivo, perché una cessione nelle ultime settimane di mercato imporrebbe ai piemontesi di trovare rapidamente un sostituto.
Al momento il club resta in vantaggio e punta sulla crescita di Cacciamani in Serie A. La Roma, però, continua a seguirlo e potrebbe tornare all'attacco alzando la propria offerta: staremo a vedere.
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Il classe 2006 del Parma continua a convincere dopo l'ottimo avvio con il Lucerna. I granata lo hanno seguito anche a Pescara, dove ha segnato contro gli Azzurrini, mentre Bologna, Genk e Club Brugge aumentano la concorrenza.
Il tecnico calabrese è tra i principali candidati per la panchina granata. I contatti con il direttore sportivo aprono uno scenario concreto, mentre ingaggio e staff restano i punti da definire.
I bianconeri seguono il talento marocchino di 17 anni, protagonista anche contro l'Atalanta. Le richieste economiche per il nuovo contratto possono diventare decisive.
Il difensore dello Charleroi piace anche al Real Betis. Il Villarreal ha già avviato i contatti con il suo entourage e prepara una possibile offerta da 4 milioni di euro.