Tottenham, la storica bandiera degli Spurs è tentato dal Medio Oriente ma resta centrale nel progetto del club almeno fino al termine della tournée asiatica
Il futuro di
Heung-min Son è diventato uno dei temi più delicati dell’estate di mercato. Con un contratto in scadenza nel
giugno 2026 e
32 anni appena compiuti, l’attaccante sudcoreano è finito nel mirino di alcuni club dell’
Arabia Saudita, pronti a cogliere l’occasione per strappare agli
Spurs una delle stelle più sottovalutate e al tempo stesso più incisive del calcio europeo.
Tuttavia, al di là dei numeri —
173 gol in 454 presenze — e del suo status da leggenda moderna del Tottenham, c'è un fattore che sembra destinato a rinviare ogni discorso sul suo futuro, ovvero il
tour estivo del club in Asia, con tappe cruciali in
Hong Kong e Corea del Sud, dove la squadra londinese affronterà
Arsenal (31 luglio) e Newcastle (3 agosto).
Tottenham, davvero sarà addio con Son?
Secondo la
BBC, l’eventuale addio di Son
non potrà concretizzarsi prima della fine della tournée asiatica, per motivi commerciali e d'immagine. In Corea del Sud, infatti,
Son è una vera e propria istituzione, e la sua presenza in patria con la maglia degli
Spurs è il centro attorno a cui ruota l’intero evento. Il club ha preso precisi impegni con sponsor e organizzatori, e un'eventuale partenza anticipata del numero 7 rischierebbe di minare il successo del tour.

Anche per questo, le trattative sono in standby. Ad oggi,
nessuna offerta formale è stata presentata, ma la sensazione è che qualcosa potrebbe muoversi verso la fine del mercato, in concomitanza con la chiusura della finestra estiva il
1° settembre. Il Tottenham, dal canto suo,
non ha intenzione di svendere il proprio capitano, e sarebbe disposto a valutare la sua cessione solo davanti a una proposta ben superiore alla sua attuale valutazione di mercato.
Nel frattempo, il club londinese ha cominciato a guardarsi intorno. L’arrivo del giovane
Mathys Tel dal Bayern Monaco e l’interesse concreto per
Bryan Mbeumo del Brentford rappresentano segnali chiari di una possibile evoluzione futura nel reparto offensivo.
Per Son, che è approdato a Londra nel 2015 dal
Bayer Leverkusen, questi mesi potrebbero rappresentare un bivio. Dopo un decennio da protagonista assoluto — tra i volti simbolo dell’era Premier del club — potrebbe essere davvero arrivato il momento di valutare nuove sfide.