L'Udinese è da sempre bottega cara, ma nel corso delle ultime stagioni era in netto calo adesso sta sfornando talenti pronti ad esser presi d'assalto dalle big.
Oumar Solet è solo l'ultimo tra i nomi che saltano fuori dal
roster a disposizione di
mister Runjaic, dopo i tanti talenti scovati, cresciuti e rivenduti a peso d'oro (vedi il caso
Samardzic con l'
Atalanta). L'intuizione di tesserare il classe 2000 francese apporta alla linea difensiva muscoli e centimetri, che sono stati messi in bella mostra nell'ultima gara di campionato contro il
Napoli.
L'acquisto a parametro zero piazzato dalla dirigenza bianconera oggi potrebbe portare ad una plusvalenza molto importante. Il pareggio della serata domenicale è la sintesi perfetta della strategia progettuale della famiglia Pozzo.
Da sempre l'obiettivo primario è quello di scovare giovani talenti e di amalgamarli ad un gruppo con esperienza e conoscenza del campionato. Una simbiosi che ha portato nel corso degli anni a far sbocciare diversi talenti e che adesso, dopo alcuni mesi di stasi, sta ripartendo.

Centimetri, muscoli e tecnica: i talenti dell'Udinese
Fiore all'occhiello della rosa e del mercato è
Lorenzo Lucca, il bomber classe 2000 ha messo in luce tutta la propria freddezza in questa stagione ed ha attirato le attenzioni dei top club italiani, tra cui
Milan e
Roma. La richiesta della dirigenza è però alta, dati i 30 milioni da cui non si smuove la famiglia
Pozzo.
Discorso analogo potrebbe essere fatto per
Jaka Bijol, centrale sloveno che già da diverse stagioni figura come tra i migliori difensori del campionato e che unisce letture difensive ad una grande struttura fisica. Una retroguardia che conta anche
Thomas Kristensen, centrale danese che nel corso della sessione di gennaio aveva attirato le attenzioni della
Juventus, con
Giuntoli che aveva sondato il terreno.
Tra i pali
Okoye ha una valutazione importante che supera i 20 milioni di euro. Ma i talenti si contano anche sulla trequarti: il gioiellino
Pafundi, classe 2006, di cui il club attende la definitiva esplosione, come anche il talento spagnolo di
Iker Bravo.
Insomma la rinascita generazionale del club friulano è partita, adesso si aspetta solo di far cassa.