Oggi la
Nazione in edicola propone un poker di nomi per il prossimo mercato viola:
Belotti, Naingollan, Cistana e Fares. Alcuni possono essere suggestioni di mercato, ma con delle possibiltà più o meno concrete, altri potrebbero essere degli affari assolutamente alla portata della Fiorentina. Un fatto è certo, la dirigenza viola ha fatto capire, soprattutto in caso di partenza di Chiesa, che vorrebbe una punta affermata, di spessore, con un curriculum che alla voce gol parla chiaro e in maniera inequivocabile.
Andrea Belotti è il primo della lista di Pradè. I contatti sono continui e anche un certo
gradimento del giocatore c'è stato. Il Torino ha fatto sapere che c'è la volontà di rinnovare e tenere il giocatore, ma è possibile che sia solo una strategia di mercato per alzare il prezzo.
Radja Nainggolan è un nome sempre molto apprezzato in casa viola, ad un passo la scorsa stagione, i primi contatti con l'Inter, proprietaria del cartellino ci sono già stati. I nerazzurri sono disponibili al prestito con obbligo di riscatto, una cifra sui 20 milioni di euro. L'appuntamento ci sarà al termine della stagione, in Italia i viola sono i favoriti. Il Cagliari non può permettersi i costi di cartellino e ingaggio, la Roma dovre il Ninja tornerebbe volentieri potrebbe avere gli stessi problemi economici degli isolani.
Pedine per la difesa low cost
Se Belotti e Naingollan potrebbero rivelarsi chimere di mercato, molto più concretizzabili sono i nomi di Cistana e Fares per la difesa.
Andrea Cistana, centrale difensivo del Brescia, classe 1997, dopo un anno in B da titolare con le rondinelle un'ottima prima stagione da protagonista in Serie A. Il prezzo del cartellino è di 7 milioni, la Fiorentina vorrebbe inserire una contropartita. Si dovrà convincere Cellino che vuole solo cash. Per la fascia sinistra la Viola è in concorrenza con il Torino per il terzino marocchino
Mohamed Fares della SPAL che sta superando l'infortunio al ginocchio che lo ha fermato nella prima parte della stagione. I viola potrebbero offrire agli spallini il cartellino di Dabo, ora a Ferrara in prestito, e un conguaglio di 2/3 milioni.