Il Milan, dopo la cessione di Tijjani Reijnders al Manchester City, ha avviato una ricostruzione decisa del proprio centrocampo.
La strategia è chiara: un mix tra esperienza e prospettiva, con Granit Xhaka come leader designato e Javi Guerra come investimento per il futuro. Ecco i dettagli:
Xhaka al Milan: si può fare
Il Profilo è stato scelto scelto da Allegri: il tecnico vede in Granit Xhaka l'uomo giusto per dare equiecondo La Gazzetta dello Sport, Xhaka vuole il Milan e sta premendo sul Bayer Leverkusen per essere ceduto.
i ROSSONERI offrono 10 milioni, il Leverkusen ne chiede di più (cifra non precisata, ma superiore), l'ingaggio è alla portata.
Xhaka compirà 33 anni a settembre, ma porta leadership e recente esperienza da campione della Bundesliga.
Javi Guerra, l’erede “alla Reijnders”
Javi Guerra è un centrocampista del Valencia, 22 anni, moderno, dinamico, bravo negli inserimenti.
Il cartellino dagli spagnoli viene valutato almeno 25 milioni, ed il prospetto giusto per sostituire in parte ciò che Reijnders garantiva in termini di spinta e presenza offensiva.
Ci sarà da lavorare, ma il Milan ci crede e conta sulla lunga durata del mercato estivo.
Strategia Milan: doppio profilo, doppio impatto
Esperienza: Xhaka, per comandare da subito e aiutare il gruppo nella transizione post-Reijnders.
Prospettiva: Guerra, per garantire futuro e continuità, magari già da subito con un ruolo importante.
Prossimi passi
Tare continuerà il pressing su Xhaka in Germania, mentre in Spagna partiranno i contatti operativi per Guerra.
Intanto il Milan resta alla finestra anche per eventuali occasioni nel mercato in uscita della Premier League.