Ivan Juric ha parlato ai microfoni di Sky Sport alla vigilia di PSG-Atalanta di Champions League. Il croato non si è detto spaventato e ha le idee chiare.
La Deasi trova subito di fronte al primo scoglio di questa Champions, in casa dei campioni in carica servirà coraggio e spregiudicatezza per sorprendere Luis Enrique.
Atalanta, le parole di Juric
"C'è molta concentrazione su come preparare bene la partita ma in questo momento sento poca emozione. Non sono spaventato, ma curioso di vedere quella che con merito è la miglior squadra d'Europa in questo momento. Ci siamo preparati bene per affrontarli, speriamo di fare una grande partita. Ci servirà coraggio, sappiamo che hanno caratteristiche di palleggio e velocità in attacco. Però vedendo le squadre che si abbassano, soffrono di più rispetto a chi li affronta a viso aperto".
Scamacca out. Poi?
"Lui e Kolasinac sono due pezzi grossi che ci mancano. Ma abbiamo tanti ragazzi giovani che vogliono fare bene, sono fiducioso".
Quanto può aiutarvi l'aver trovato la prima vittoria in campionato nell'ultimo fine settimana?
"Nelle altre partite meritavamo molto di più ma non abbiamo ottenuto i risultati. Nell'ultima abbiamo collegato bel gioco a gol e vittoria, ci serviva la fiducia per affrontare questa partita".
Quanto infastidisce il clamore che circonda voi dell'Atalanta dopo il caso dell'estate, quello di Lookman?
"Siamo sereni, ci abbiamo già parlato e siamo stati chiari, pensiamo solo alla partita di domani".
Una battuta dunque anche su Lookman, vero e proprio caso dell'estate che sta continuando a far discutere. Il nigeriano non sarà della partita ma Juric ha messo a tacere le voci.
Ademola Lookman amareggiato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.