Atletico Madrid, Raspadori: "De Zerbi mentore, Simeone e Conte molto esigenti"

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Atletico Madrid, Raspadori: "De Zerbi mentore, Simeone e Conte molto esigenti"
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L'attaccante dell'Atletico Madrid Jack Raspadori esprime ammirazione per De Zerbi e riflette sulle esperienze con Simeone e Conte.  Giacomo Raspadori, giovane talento del calcio italiano, ha recentemente condiviso i suoi pensieri in un'intervista al Corriere dello Sport, esprimendo profonda ammirazione per Roberto De Zerbi, definendolo il suo "padre calcistico". Raspadori ha sottolineato quanto De Zerbi sia stato fondamentale nel suo percorso di crescita, influenzando positivamente la sua carriera e il suo stile di gioco. Oltre a De Zerbi, Raspadori ha parlato delle sfide affrontate sotto la guida di allenatori come Diego Simeone e Antonio Conte. Ha descritto entrambi come figure toste ed esigenti, evidenziando come con Conte si lavori particolarmente sulla tattica e sul volume di gioco. Durante l'intervista, il giovane attaccante ha anche manifestato la sua sorpresa e gratitudine per l'opportunità di indossare la maglia di un club prestigioso come l'Atlético Madrid. Infine, Raspadori ha commentato le voci su Luciano Spalletti alla Juventus, definendola un’opportunità incredibile, ricordando quanto il calcio sia fatto di momenti e opportunità da cogliere al volo.
Atletico Madrid
Roberto De Zerbi the Brighton & Hove Albion manager applauds the fans at the end of the Emirates FA Cup Third Round match Stoke City vs Brighton and Hove Albion at Bet365 Stadium, Stoke-on-Trent, United Kingdom, 6th January 2024
(Photo by Conor Molloy/News Images)

Atletico Madrid, le parole di Raspadori

Domani c’è l’Inter, la squadra per cui tifava da bambino. 

"Avversario importante che dopo il derby avrà una motivazione in più. Ma noi dobbiamo e vogliamo vincere, anche se sappiamo di avere davanti un gruppo che in Champions negli ultimi anni è stato protagonista fino alla fine. Siamo pronti". 
 
Chi la vincerà? Voi? 
"Vogliamo dire la nostra, ovviamente. Per quanto fatto finora, vedo un Arsenal molto competitivo". 
 
Sulla Liga darà la stessa risposta diplomatica. 
Ride. "Campionato combattuto, vogliamo essere tra le squadre che se la giocheranno. Anche perché sarà una lotta serrata". 
 
Magari sulla Serie A si sbilancia di più. 
"La Roma sta facendo un percorso incredibile, ma è difficile fare previsioni. Il Milan non avendo le coppe starà lì, come è successo a noi la scorsa stagione. E poi Napoli o Inter". 
 
Poteva essere con Gasp ora. 
"Lo scorso gennaio ci fu un interessamento perché a Napoli giocavo poco, ma niente di concreto. Il Marsiglia di De Zerbi ha insistito di più, in inverno e in estate, poi non se ne è fatto nulla. Ma lo considero un allenatore determinante per me, fin da quando ero un giocatore della Primavera del Sassuolo. Lo definirei un padre calcistico". 
 
E Conte e Simeone? 
"Tosti. Esigenti. Con Conte si fa un po’ più di tattica e volume, qui facciamo più intensità e lavori specifici con la palla. Sono entrambi chiari e diretti. Parlano in faccia senza problemi: è fondamentale". 
 
Chi si infuria di più? 
"Non lo so, è una grande lotta, vogliono trasmettere le cose quando ritengono giusto farlo. Tra un po’ di tempo ve lo dico chi è peggio". 
 
Ha fatto bene a restare a Napoli fino a giugno? 
"Sì. Ho deciso io dopo aver parlato con Conte che mi diceva che alla lunga sarei diventato importante e così è stato, anche se purtroppo ho dovuto sfruttare l’infortunio di qualche compagno. Rivincere lo scudetto è stato un traguardo incredibile".


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