La UEFA ha annunciato la formazione ideale dell'annata di Champions League. La squadra più rappresentata è la vincitrice, il PSG. Presente un solo giocatore dell'Inter.
Il giorno seguente alla finale di Champions League, la UEFA ha selezionato gli 11 migliori giocatori della competizione europea. La Squadra della Stagione, viene scelta ogni anno dagli Osservatori Tecnici UEFA, che inviano un osservatore esperto ad assistere ad ogni partita ed è supportato nelle sue scelte dall'unità di analisi UEFA di Nyon. La squadra più rappresentata non poteva non essere la fresca vincitrice del torneo, il PSG. I parigini si sono laureati campioni d'Europa per la prima volta nella storia annientando l'Inter nella finale di Monaco, con un secco 5-0: il passivo più grande mai verificatosi nell'ultimo atto della Champions League.
Degli 11 giocatori scelti, ben 7 fanno parte della formazione allenata da Luis Enrique. Fanno parte del team of the season Donnarumma, Hakimi, Marquinhos, Nuno Mendes, Vitinha, Doué e Dembelé. Oltre al portiere e capitano della nazionale, troviamo un altro calciatore italiano nelle top 11, Alessandro Bastoni, unico rappresentante dell'Inter finalista. Nei ruoli rimanenti troviamo i calciatori delle 2 semifinaliste eliminate: Lamine Yamal e Raphinha del Barcellona e Declan Rice dell'Arsenal.
Ousmane Dembele during UEFA Champions League quarterfinal between Paris Saint-Germain FC and FC Barcelona at Parc des Princes, Paris, France (Maciej Rogowski)
Champions League, la top 11 del torneo
Come si legge sul sito ufficiale della UEFA, gli Osservatori Tecnici hanno scelto l'11 ideale della Champions League: "Selezionando questi giocatori, in particolare in attacco, per riflettere l'eccezionale mobilità che ha caratterizzato l'approccio della squadra vincitrice, il Paris Saint-Germain. La linea d'attacco selezionata ne è la rappresentazione: una squadra flessibile con giocatori offensivi in grado di scambiarsi le posizioni”. Ecco di seguito la formazione ideale della Champions League 2024/2025:
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Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.