Champions League: focus tecnico sul derby milanese. Pioli contro Inzaghi per la storia, il peso dell'assenza di Leao.
Dopo tanta attesa è arrivato il giorno della gara di andata fra Milan e Inter, in semifinale di
Champions League come nel 2002-2003. Allora prevalsero i rossoneri, diventati poi campioni d'Europa battendo la
Juventus ai rigori.
Vent'anni dopo, rossoneri e nerazzurri hanno cambiato pelle. Sono in mano a proprietà straniere, è
cambiato il gioco del calcio. Diventato più fisico e veloce, meno tecnico. Soprattutto carrozzone mediatico,
dove contano solo i soldi.
Ma il derby è il derby, promette spettacolo ed emozioni a prescindere. Partita da tripla,
impossibile fare pronostici. Pioli ed Inzaghi hanno diverse frecce al proprio arco, devono saperle scagliare bene. Con mano ferma e lucidità mentale.
Leao o non Leao, il
Milan ha altri uomini in grado di fare la differenza. A partire da
Bennacer trequartista. L'algerino si è calato nel ruolo con naturalezza e sembra avere confidenza con il gol. Inter in mano a
Brozovic e
Martinez.
Champions League, la tecnica dei rossoneri contro la fisicità dei cugini
A
Milanello si sono rimessi in piedi dopo il gennaio terribile e l'esperimento della difesa a tre.
Pioli è tornato al modulo classico, il 4-2-3-1, raddrizzando la barca. Arrivando fino alle semifinali, battendo
Tottenham e
Napoli.
Per contro, ad
Appiano Gentile volteggiavano aquile e corvi sopra la testa di
Inzaghi. Colpevole di un campionato con troppi alti e bassi, ma finalista in
Coppa Italia e semifinalista nella massima competizione europea per club.
Adesso si affrontano ad armi pari, chi andrà in finale se la giocherà per riportare il trofeo in Italia dopo 13 anni. L'ultima vincitrice fu proprio l'Inter di
José Mourinho, nell'anno santo del glorioso
Triplete nerazzurro.
Cosa farà la differenza stasera ? I rossoneri hanno dalla loro gioventù e soprattutto cifra tecnica; la
Beneamata ha in
Brozovic e
Calhanoglu elementi in grado di orientare i 180' di gioco in favore dell'Inter.
Champions League, le mosse dei tecnici rivali
Il Milan sa che i cugini hanno un piano: sbarrare la strada a
Hernandez, non far "girare"
Giroud tagliando i rifornimenti. Come ?
Dumfries e
Barella in seconda battuta sullo spagnolo, densità in mediana per sporcare le linee verso il francese.
Inzaghi ha scelto un mix di potenza e tecnica. Il trio difensivo avrà il compito di bloccare
Giroud con la fisicità di
Acerbi e
Bastoni. Dimarco avrà libertà e abbassandosi trasformerà la linea a 3 in quella a 4, con
Darmian a destra.
La scelta
Dzeko è mirata: il bosniaco eccelle nei colpi di testa, è un arma contro
Kjaer e
Tomori più bassi di statura. Impegnandoli, libera
Martinez. Pronto a svariare in attacco. Liberando spazi per gli inserimenti dalla mediana.
Cosa farà
Pioli ? La carta è
Diaz, è l'unico in grado di saltare l'uomo. Avrà libertà di azione partendo dalla fascia destra. Dall'altra parte
Saelemakers taglierà verso il centro in continuazione. Per non dare punti di riferimento.
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