L'Inter questa sera è attesa dalla sfida contro l'Ajax, valida come prima partita della Champions League: per Chivu sarà una gara speciale, ma decisiva.
La squadra nerazzurra è arrivata ad Amsterdam e si sta preparando al meglio per la sfida di questa sera. La partita non sarà di certo facile, essendo l'Ajax una squadra solida e fin qui ancora imbattuta nelle 5 partite disputate in Eredivise. Per il tecnico dell'Inter Cristian Chivu, sarà una sfida tanto speciale, quanto importante ai fini della sua permanenza.
Da giocatore ha disputato 107 gare con la maglia dei lancieri e la sua foto è appesa all'interno della Johan Cruijff Arena al fianco di tutte le più grandi leggende della storia del glorioso club olandese. La componente emotiva sarà sicuramente rivelante dunque, ma il tecnico dev'essere bravo a mantenere il sangue freddo, essendo una partita chiave nel cammino della sua squadra.
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Inter, vincere e convincere
La squadra nerazzurra non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, bensì con 2 sconfitte in 3 partite. La Champions League può essere un palcoscenico dove si ricaricano nuove energie fisiche e mentali, che consentono di mantenere alto il ritmo, cercando di cancellare il brutto percorso in campionato fatto fino ad ora.
Alla squadra di Chivu serve ritrovare compattezza e tranquillità nei momenti difficili, perché spesso è andata in affanno sia contro l'Udinese che contro la Juventus. La pressione nei confronti del tecnico rumeno sta cominciando piano piano a salire sempre di più e se questa sera non dovesse arrivare un risultato positivo, l'allenatore ex Parma entrerebbe nell'occhio della critica e potrebbe seriamente rischiare il posto in panchina.
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In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.