Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno della semifinale di Champions League contro il Barcellona.
Dopo lo scoppiettante 3-3 di Montjuic, l'Interconterà sul calore del pubblico di San Siro per centrare la seconda finale di Champions League nelle ultime 3 stagioni. Di fronte c'è un Barcellona che nella gara d'andata della scorsa settimana ha dimostrato un potenziale offensivo straordinario, ma anche delle lacune difensive che i nerazzurri sono in grado di sfruttare. In palio c'è un posto nella finale di Monaco contro la vincente dell'altra semifinale tra PSG e Arsenal.
LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Barcellona: Inzaghi presenta la sfida
Alla vigilia della semifinale di ritorno contro i Blaugrana, il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi ha preso parola in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.
Solo Helenio Herrera ha raggiunto 2finali di Coppa dei Campioni con l'Inter
"Sappiamo l'importanza di questa gara. Dobbiamo essere uniti e fare una grande gara contro una squadra fortissima. Li abbiamo analizzati, ci vorrà una grande Inter concentrata e lucida".
Le condizioni di Lautaro Martinez e Pavard
"Su Lautaro Martinez e Pavard decideremo con loro e lo staff medico. Saranno loro a dirmi le loro sensazioni. Ieri Pavard ha fatto una prima parte di allenamento, Lautaro non si allena da prima dell'andata, poi decideremo. A Barcellona abbiamo fatto un'ottima prova, ma in alcuni momenti dovevamo giocare meglio la palla. Loro sono bravissimi nelle aggressioni e ci hanno messo in difficoltà, ma noi siamo stati lucidi. Domani sarà come una finale davanti ai nostri tifosi".
Si aspetta un Barcellona sfrontato o più difensivo?
"Il gruppo ci crede, ha voglia, aspetta questa partita con la giusta tensione. Il Barcellona ha percentuali altissime di possesso palla, non cambia tanto da campionato a Champions, sappiamo le loro qualità nel possesso e nella riaggressione. In difesa rischiano ma è tutto calcolato bene, merito di Flick che è un grande allenatore, sono in corsa su tutte le competizioni e ci vorrà una grandissima Inter".
Quanto è rimasto della finale diIstanbul per cercare l'impresa?
"Abbiamo ancora dentro quel pensiero, è stata una notte difficile da digerire perché avevamo giocato una grande partita. I ricordi non vanno dimenticati ma si vive del presente. Quello fa parte del percorso che abbiamo fatto in questi 4 anni tutti insieme. Vogliamo proseguire, siamo a 2 partite da un eventuale trofeo, con tutte le difficoltà che abbiamo avuto, testa a domani sera".
Cosa gli dà fiducia in vista di domani?
"Come si sono allenati ieri i ragazzu, dopo la partita col Verona che sembrava scontata, ma eravamo tornati tardi da Barcellona. La concentrazione di chi ha gicato al posto di quelli che hanno riposato è stata alta. Chi non ha giocato ha lavorato ancora di più, c'è grande disponibilità di lavoro, questa è la prima cosa. Su questo i ragazzi hanno un atteggiamento esemplare".
Come vive l'avvicinamento a livello emotivo
"Sono partite emozionanti, si lavora per vincere, in più le soddisfazioni ti ripagano anche di tutto il lavoro che c'è. Non era scontato, perché ad inizio stagione ogni squadra prova a vincere tutto, ma non per grazia ricevuta, bensì per il lavoro che c'è dietro, e stiamo facendo così anche quest'anno per dare soddisfazione ai tifosi che sono sempre con noi e ci supportano sempre".
Se Lautaro dovesse recuperare, sarebbe più utile da titolare o a gara in corso?
"Dipenderà anche dalle sue sensazioni. Se non può partire dall'inizio è difficile che dia una mano negli ultimi 25 minuti. All'occorrenza abbiamo altri giocatori, con una stagione così intensa abbiamo sempre avuto tante defezioni, ma le hanno avute anche altre squadre. Abbiamo una rosa attrezzata e vedremo dopo l'allenamento di oggi e il risveglio muscolare di domattina che decisione prenderò, sempre per il bene dell'Inter".
Sulla promozione in Serie A del fratello Filippo con il Pisa
"Gli ho fatto subito i complimenti, a lui come al suo staff, società e giocatori. Hanno fatto qualcosa di straordinario, una piazza come Pisa merita di tornare in Serie A. Hanno fatto una cavalcata straordinaria, non erano tra le favorite ma avevo visto fin da subito grande alchimia quando li abbiamo affrontati quest'estate in amichevole".
Su Lewandowski
"Tutti conoscono Lewandowski, lo reputo tra i 3 attaccanti più forti al mondo, ma giochiamo contro il Barcellona. All'andata Ferran Torres ha fatto una grande gara, in alcune partite hanno segnato 5 gol anche senza Lewandowski".
L'assenza di Koundé
"E' un grandissimo calciatore, forse ha pagato la somma di partite, veniva da 104 gare consecutive disputate. E' un giocatore importantissimo, ma ho visto giocare altri in quel ruolo che hanno fatto bene, tra cui Eric Garcia, hanno sostituti all'altezza".
Si può affrontare Yamal con più coraggio?
"E' difficilissimo, cercheremo di non fargli arrivare palla ma è impossibile nel calcio d'oggi. Cercheremo di raddoppiarlo ma come ho detto all'andata è un grandissimo talento, alla sua età è pericolosissimo quando ha la palla, mi ha impressionato la sua velocità di pensiero: in una frazione di secondo sa già cosa dovrà fare".
Chi tra Carlos Augusto e Dimarco può contenere meglio Yamal?
"Vedremo domani, Carlos Augusto e Dimarco spesso hanno giocato anche insieme. E' giusto concentrarci su Yamal ma loro hanno tantissimi altri giocatori che possono creare pericoli".
Cambierà qualcosa a livello tattico?
"Vedremo se cambiare qualcosa tatticamente, noi abbiamo un modulo collaudato. I loro numeri non cambiano molto tra casa e trasferta. Si può sempre fare meglio, anche nelle vittorie, perché lì è più facile andare a lavorare con la testa giusta".
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