Andata in Norvegia contro il Bodo/Glimt in programma mercoledì sera. Inter chiamata a superare freddo, insidie ambientali e una squadra temibile in casa.
Archiviato un Derby d’Italia vinto tra mille polemiche contro la Juventus, i nerazzurri tornano a concentrarsi sulla Champions League. Mercoledì sera i nerazzurri saranno di scena in Norvegia per l’andata del playoff contro il sorprendente Bodø/Glimt, con il ritorno previsto sei giorni dopo a Milano.
La trasferta di Bodø nasconde più di un’insidia. A cominciare dal clima: temperature rigide, spesso sotto lo zero, che possono incidere ritmo e condizione. Non è un caso che il club norvegese, complice la pausa invernale dell’Eliteserien, abbia scelto di preparare la sfida trasferendosi a Marbella, in Spagna, per mantenere alto il livello di allenamento mentre le altre squadre europee sono nel pieno della stagione.
Inter sotto zero
Altro fattore da non sottovalutare sarà l’Aspmyra Stadion, impianto da appena 8.500 posti con superficie in sintetico. Un dettaglio che può fare la differenza, soprattutto per chi è appena rientrato da problemi fisici come Barella e Çalhanoğlu.
Hakan Çalhanoğlu e Marcus Thuram ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul piano tecnico, il Bodø/Glimt ha già dimostrato di saper sovvertire i pronostici. Giocatori come Jens Petter Hauge e il centravanti Kasper Høgh rappresentano minacce concrete, in una squadra che dal 2020 ha costruito le proprie fortune europee soprattutto in casa: 32 vittorie in 43 partite continentali all’Aspmyra, con rarissime gare senza segnare.
Per Lautaro Martínez e compagni serviranno concentrazione e personalità. Perché in Norvegia, tra gelo, sintetico e un ambiente infuocato, l’ostacolo è tutt’altro che semplice.
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