Juventus-Benfica in Champions League: i precedenti europei sorridono ai portoghesi. Spalletti cerca l’impresa per invertire una tendenza storicamente sfavorevole
Il ritorno della Juventus in Champions League passa da una sfida tutt’altro che banale. Di fronte c’è il Benfica, una squadra che negli anni ha spesso complicato il cammino europeo dei bianconeri e che continua a rappresentare un banco di prova scomodo.
Per Luciano Spalletti non è solo una partita di prestigio, ma un test di maturità. I precedenti raccontano di un confronto storicamente sfavorevole alla Juventus, capace di battere i portoghesi una sola volta in ambito internazionale. Un dato che rende l’appuntamento ancora più delicato, soprattutto in una fase in cui ogni punto può incidere sul futuro europeo della stagione.
Negli incroci più recenti il copione è stato spesso lo stesso: partite combattute, ma decise da episodi e da una maggiore lucidità del Benfica nei momenti chiave. Errori individuali, difficoltà difensive e gestione non sempre impeccabile delle gare hanno finito per penalizzare i bianconeri, costretti più volte a rincorrere.
Sullo sfondo c’è anche la presenza di José Mourinho, allenatore che conosce bene il palcoscenico europeo e che ha già incrociato la Juventus in notti cariche di tensione e significato. Un ulteriore elemento che contribuisce ad alzare il livello della sfida.
Per la Juventus, però, il passato non può essere un alibi. La Champions impone risposte immediate e personalità, soprattutto contro avversari abituati a muoversi con disinvoltura in Europa. Spezzare la serie negativa contro il Benfica significherebbe non solo migliorare la classifica, ma lanciare un segnale chiaro e sfatare un tabu ormai fin troppo consolidato.







