La Champions League riparte e tra le novelle di questa edizione c'è anche il Kairat Almaty, squadra del Kazakistan. Prima trasferta record per la competizione.
Dopo l'impresa contro il
Celtic ai calci di rigore, per il piccolo club del medio oriente è arrivato il momento di calcare il palcoscenico più importante di tutti.
Kairat Almaty, il club con neanche 100 anni di vita
La storia del Kairat, conosciuto in patria come
Qairat Futbol Kluby, è iniziata nel
1954 e per il
Kazakistan ha rappresentato da subito un motivo d'orgoglio. Infatti, è stato l'unico club della nazione a imporsi nel vecchio campionato sovietico per poi entrare nel giro dell'
UEFA partecipando alle qualificazioni per l'
Europa League grazie ai successi in patria.
Nel palmarès sono presenti 4 titoli nazionali, 10 Coppe del Kazakistan e 3 Supercoppe del Kazakistan, strappate per lo più all'
Astana, maggiore rivale nonostante la lontananza delle due città.
L'approdo in questa edizione della
Champions rappresenta il titolo più prestigioso del
Kairat Almaty, che ironia della sorte dovrà affrontare proprio all'esordio la trasferta più lunga di sempre. Saranno infatti oltre
15.000 chilometri quelli dovrà percorrere la squadra per andare e tornare dal
Portogallo, dove si giocherà la partita contro l0
Sporting Lisbona. Un volo di oltre
9 ore che rischia di penalizzare il fisico dei componenti della rosa, tuttavia è già previsto un programma di allenamento ad hoc per mantenere alto il livello.
Tra i giocatori più rappresentativi spiccano il capitano
Martynovich,
Jorginho (non quel Jorginho) e il bomber
Satpaev in prestito dal
Chelsea.
Una storia davvero controversa che però regala a tutti gli appassionati un motivo in più per seguire le vicende della competizione e specialmente di questa
new entry. Un nuovo capitolo del calcio europeo sta per essere scritto e come sarà per il
Pafos, potrà essere straordinario anche per il Kairat.
Fischio d'inizio previsto per il 18 settembre alle 21.
