Milan, Conceição cerca l’impresa a Zagabria: qualificazione e 75 milioni in palio
Per la società deve essere l’allenatore della svolta, per i numeri è l’uomo delle rimonte: quattro partite ribaltate su sette. Sergio Conceição, chiamato a far risalire il Milan, punta ora a un altro traguardo fondamentale: espugnare il Maksimir e garantirsi la qualificazione agli ottavi di Champions League senza passare dai playoff.
Obiettivo Champions e tesoretto milionario
ZLATAN IBRAHIMOVIC SORRIDENTE ( FOTO KEYPRESS )
Battere la Dinamo Zagabria non significherebbe solo il passaggio del turno, ma anche un importante ritorno economico: circa 75 milioni di euro tra premi UEFA e introiti derivanti dalla competizione. Per il Milan sarebbe una spinta decisiva anche in ottica mercato.
Le parole di Conceição: "Voglio cambiare molte cose"
L’ex tecnico del Porto ha chiarito il suo approccio alla squadra:
🔹 Sul caso Calabria e la “scossa” nello spogliatoio: "Non serve, la scossa deve arrivare appena entri a Milanello. Io sono lì 24 ore su 24, i ragazzi sanno come funziona uno spogliatoio".
🔹 Sul discusso concerto di Lazza: "Non casca il mondo, ma ho le mie regole e anche il club. È passato, ora pensiamo al campo".
Formazione e scelte obbligate
Con diverse assenze e squalifiche, Conceição dovrà fare delle scelte:
Difesa: a destra ballottaggio tra Tomori e Terracciano con Walker non ancora disponibile ed Emerson Royal infortunato.
Centrocampo: Musah potrebbe partire da terzino, mentre Bennacer e Fofana si giocano una maglia.
Attacco: più Morata di Abraham, mentre il giovane Francesco Camarda spera in uno spezzone.
Verso il derby con l’Inter
Se stasera il Milan punta alla qualificazione, domenica ci sarà il derby alle 18:00, una sfida che potrebbe segnare il futuro della stagione rossonera. Ma prima, testa alla Champions.
Yaya Touré si presenta nella sala stampa dello Stadio Olimpico alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava con le idee estremamente chiare. Il tecnico africano ha analizzato l'imminente e delicata contesa europea contro i giallorossi, esaltando il percorso e le qualità di Gian Piero Gasperini e ribadendo la ferma intenzione della sua squadra di giocarsi le proprie carte a viso aperto, senza alcun timore riverenziale nonostante la forza dei capitolini.
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