Il Milan di Fonseca ieri, con difficoltà, conquistato la sua quarta vittoria in Champions League. Un sorriso a metà visti i due infortuni di Morata e Loftus.
Un sorriso spezzato quello di Paulo Fonseca dopo la vittoria del suo Milan in Champions League, ai danni della Stella Rossa. Il club rossonero ha raggiunto la quarta vittoria in sei giornate e ora si trova a 12 punti in classifica, un ottimo punteggio in attesa delle ultime due gare che si disputeranno nel 2025.
A fermare però l'entusiasmo dei rossoneri ci hanno pensato gli infortuni nel primo tempo di Alvaro Morata e Ruben Loftus-Cheek. I due hanno dovuto abbandonare il campo, creando ulteriori grattacapi al tecnico portoghese, che deve fare i conti anche con l'infortunio di Pulisic.
Ruben Loftus-Cheek in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Questa mattina i due si sono sottoposti agli esami strumentali del caso. Per quanto riguarda l'attaccante ex Juventus si tratta di un trauma elongativo in regione adduttoria, escludendo perciò lesioni ai muscoli adduttori. Lo spagnolo perciò non si tratta di un problema importante ma rimane a rischio per la gara contro il Genoa, con le sue condizioni che verranno valutate nei prossimi giorni. Una sua presenza dal primo minuto rimane comunque molto lontana.
Situazione più seria per il centrocampista ex Chelsea. Loftus-Cheek ha rimediato una lesione del bicipite femorale destro: una nuova valutazione verrà fatta nei prossimi 7-10 giorni ma verosimilmente rimarrà ai box fino al 2025. Non una buona notizia per Fonseca, che aveva trovato nell'inglese il sostituto di Pulisic, anche lui fermo in infermeria.
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I 40 milioni associati al centrocampista svedese indicano la sua valutazione di mercato, ma il Brighton può chiedere molto di più. Contratto fino al 2027 con opzione per il 2028 e concorrenza internazionale complicano i piani rossoneri.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.