Il Milan perde sia in campo che fuori. Ecco a quanto ammontano le perdite economiche del club dopo la clamorosa eliminazione di ieri sera.
Il Milan dice addio alla Champions League dopo il pareggio per 1-1 contro il Feyenoord a San Siro, che ha permesso agli olandesi di conquistare il pass per gli ottavi di finale grazie alla vittoria ottenuta all'andata. Un'eliminazione che pesa non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico per il club rossonero.
Milan, le perdite rossonere
L'uscita prematura dalla competizione costa cara alle casse del Milan. Il mancato accesso agli ottavi significa la perdita immediata di 11 milioni di euro, cifra garantita dalla UEFA alle squadre che superano la prima fase. Un premio che, ad esempio, l'Inter ha già incassato.
YUNUS MUSAH E TAMMY ABRAHAM PERPLESSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A questi mancati introiti si aggiunge il potenziale guadagno derivante dal botteghino, con un'ipotetica gara degli ottavi di finale che avrebbe garantito almeno 10 milioni di euro in incassi da biglietteria. Considerando anche le sponsorizzazioni e i premi legati ai risultati sportivi, il danno economico per il Milan si aggira attorno ai 27-28 milioni di euro.
Ora, il club rossonero dovrà concentrarsi sul campionato e la Coppa Italia per cercare di limitare le perdite finanziarie e riscattare la delusione sportiva con un cammino europeo all’altezza delle aspettative.
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I 40 milioni associati al centrocampista svedese indicano la sua valutazione di mercato, ma il Brighton può chiedere molto di più. Contratto fino al 2027 con opzione per il 2028 e concorrenza internazionale complicano i piani rossoneri.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.