In Napoli-Francoforte la squadra di Conte ha avuto l'ennesima frenata d'arresto in Champions League, dove proprio non riesce ad ottenere risultati soddisfacenti.
Oltre all'occasione di Elmas avuta al 13' minuto, nessuno dei restanti 13 tiri si è concluso nello specchio della porta. Un dato che evidenzia le nette difficoltà in Europa.
Che Antonio Conte sia un allenatore più efficiente nei campionati nazionali non si scopre di certo oggi, ma porta sempre un certo stupore vedere due squadre quasi completamente opposte in base alla competizione che si disputa.
In Serie A si è cinici, solidi in difesa e la fame di vittoria è evidente. La squadra di Conte non si arrende mai. In Europa la musica è sfortunamente diversa.
In campionato le reti previste sono di 16,4 gol e quelle realizzate sono 16, dunque perfettamente in linea.
In Champions League, invece, i gol attesi sono 2,2 e quelli realizzati sono 4. Oltre all'overperformance, di queste reti siglate solamente 1 è arrivata su azione.
Il possesso medio corrisponde al 39,6% nella competizione dalle grandi orecchie, mentre in Serie A è del 58,9%. Su questo dato, parliamo della terzultima squadra in Champions.
O almeno, questi sono i dati registrati prima della partita di stasera.
ANGUISSA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Che partita è stata davvero Napoli-Francoforte?
I numeri di prima non sono citati casualmente. Si parla di un'importante quanto preoccupante doppia faccia del Napoli.
Stasera un'altra prestazione sottotono da parte dei partenopei, che sino ad oggi ha raccolto 4 punti in 4 partite e un 19⁰ posto in classifica (per il momento).
Alto il possesso della palla questa volta, del ben 64% e 1.89 xG prodotti. Non sufficienti per arrivare al gol, data l'attenta prestazione difensiva del Francoforte.
L'occasione più importante e che starà facendo mangiare le mani a chiunque è quella di Mctominay all'83'.
Anguissa scappa sulla destra e apprecchia alla perfezione per il piattone di McTominay, ma lo scozzese calcia alle stelle.
Per il resto tante occasioni bloccate dalla difesa o poco pericolose.
Dunque, dopo la prestazione con lo Sporting, questa risulta essere la miglior partita del Napoli in Europa in stagione.
È un segno di miglioramento, assolutamente, ma non è affatto sufficiente per una squadra che ha vinto lo scudetto in Italia l'anno scorso.
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