Napoli, emergono due versioni opposte sullo screzio di San Siro. Domani la parola al tecnico, con lo Sporting Lisbona sullo sfondo...
Al Napoli tiene banco il caso De Bruyne-Conte, nato dallo screzio di San Siro dopo il cambio del belga. Domani, alla vigilia della delicata sfida di Champions contro lo Sporting Lisbona, sarà Antonio Conte a chiarire se la vicenda è davvero chiusa.
Napoli, due visioni sul caso
Dall’ambiente azzurro filtrano due versioni. Secondo Il Corriere dello Sport, Conte avrebbe già affrontato la squadra ribadendo la sua linea: il gruppo è sacro, nessuno è intoccabile e contestare le scelte dell’allenatore non è tollerato, nemmeno se a farlo è un campione come De Bruyne. Diversa la lettura de La Gazzetta dello Sport, che parla invece di un confronto ancora rimandato e di una questione tutt’altro che archiviata.
DE BRUYNE IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il malumore del belga nasce dal 3° cambio in 6 gare stagionali, arrivato nel momento clou della sfida col Milan. Dopo aver riaperto il match su rigore, De Bruyne si aspettava di poter incidere ancora. Il suo carattere forte – già emerso ai tempi del City con Guardiola – e le scelte tattiche di Conte (posizione arretrata, sovrapposta a Lobotka e penalizzante per McTominay) rendono il nodo ancora più delicato.
Il caso resta dunque aperto e per il Napoli c’è un match da non fallire in Europa, ma anche la necessità di ricomporre in fretta l’equilibrio nello spogliatoio. Ammesso poi che esista davvero un caso De Bruyne-Conte...
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Il rinnovo del centrocampista camerunese si complica per una richiesta da 6 milioni di euro a stagione. Manna non esclude la separazione e i nerazzurri valutano l'occasione per l'estate 2027.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.