Dopo la doppia disfatta contro l’Arsenal, il Real Madrid deve reagire subito sul campo e programmare un futuro più solido. Florentino Perez sotto accusa per una gestione sbilanciata tra spettacolo e sostanza.
Il Real Madrid è chiamato a prendere atto del
5-1 complessivo subito contro i Gunners per rialzarsi e voltare pagina con lucidità. L’eliminazione pesante per mano dell’Arsenal ha lasciato cicatrici profonde, e ora per la squadra di Ancelotti – e per lo stesso tecnico – inizia un periodo cruciale. Il finale di stagione passa dalla doppia sfida col
Barcellona (26 aprile e 11 maggio), tra Coppa del Re e la speranza di vincere la
Liga.
Real Madrid, da dove ricominciare?
Ma non basteranno solo le reazioni sul campo. La vera rivoluzione dovrà avvenire
dietro la scrivania. Il presidente
Florentino Perez, dopo la conquista dell’ultima
Champions League, ha certamente commesso degli errori costruendo la nuova stagione puntando tutto sul colpo mediatico
Mbappé, sacrificando equilibrio e progettualità.
Nel frattempo, la squadra ha perso colonne come
Toni Kroos, ha subito infortuni pesanti in difesa e si è ritrovata a corto di alternative concrete. La partenza di
Joselu, uomo chiave nella
Champions 2023, è solo uno dei simboli di una strategia più orientata al clamore che alla funzionalità.
Mbappé, da predestinato, si è rivelato un corpo estraneo in un gruppo già dominato da forti personalità come
Bellingham,
Vinicius e
Rodrygo. La squadra ha mostrato una pericolosa deriva individualista e Ancelotti, sempre più solo, non è riuscito a creare un vero collettivo. Ora è lui il primo indiziato a pagare, secondo la spietata logica madridista.
Tuttavia, questa volta, il tecnico non può essere l’unico a finire sul banco degli imputati.
Florentino Perez, abituato a creare imperi con colpi sensazionali, dovrà ora rivedere le fondamenta stesse del suo progetto.