Non solo Champions League: la sfida in programma martedì 8 aprile tra Inter e Bayern Monaco è anche, e soprattutto, un incrocio ricco di ricorrenze storiche. La prima, inevitabilmente cara ai tifosi nerazzurri, è la finale del 2010, quando l’Inter conquistò il suo terzo trofeo dalle grandi orecchie battendo proprio i bavaresi. La seconda riguarda un grande ex della sfida: Karl-Heinz Rummenigge, che non solo ha vestito per dieci anni la maglia del Bayern Monaco, ma tra il 1984 e il 1987 è stato protagonista anche in Italia, indossando proprio i colori dell’Inter.
Rummenigge, oggi membro del comitato direttivo dei bavaresi, aveva parlato qualche giorno fa durante lo stop per le nazionali della partita che si aspetta ai microfoni di Sport1. Inizialmente il doppio ex ci ha tenuto a ricordare quanto fatto di buono fatto dall'Inter nella stagione 2023, raggiungendo la finale di Champions League, poi persa contro il Manchester City. “Bisogna affrontare l’Inter sapendo che una squadra top in Europa, non è un caso che nel 2023 siano arrivati in finale e hanno spinto il Manchester City sull’orlo della sconfitta. Questa da sola deve essere una ragione sufficiente per noi per credere di non essere i favoriti. Saranno due match molto difficili, dovremo giocarli entrambi al massimo per raggiungere davvero il grande obiettivo di passare il turno“. Aggiunge poi Rummenigge, “Come abbiamo visto nelle due partite della Nazionale, in Italia non si gioca più il catenaccio puro, ma un calcio molto moderno. L’Inter è simile all’Italia, ma è al top soprattutto in difesa; i nostri attaccanti dovranno giocare bene per crearsi le occasioni. E, inoltre, i nerazzurri possono schierare due attaccanti di punta come Lautaro Martínez e Marcus Thuram, che sono sempre in grado di causare problemi alla difesa“.
Rummenigge, L'intervista di oggi?
Oggi, invece, sul sito ufficiale del Bayern Monaco, Rummenigge ha voluto rimarcare l'importanza della sfida che attende le due squadre nei quarti di finale di Champions League.
"Per me personalmente, sarebbe stata la finale ideale perché sono vicino a entrambi i club. Mi dispiace che alla fine uno dei due verrà eliminato. Saranno due partite toste, non c'è bisogno di girarci intorno. Sono due squadre top". Aggiunge il tedesco "Nessuno deve pensare che siamo i favoriti, non lo siamo. Non è una coincidenza che l'Inter abbia giocato la finale di due anni fa contro il Manchester City arrivando quasi a batterlo. Dovremo capitare in due serate di grazia, sia qua che poi a San Siro"
Poi rincara la dose riguardo alla grande difesa intersita. "L'Inter ha una difesa fantastica, meritevole di una A+. Ma puoi battere qualsiasi retroguardia. Dobbiamo semplicemente cercare di giocare al livello che abbiamo mostrato nelle due partite degli ottavi di finale contro il Bayer Leverkusen. Allora avremo una chance. Siamo un po' più dominanti a centrocampo, ma dobbiamo ottenere un risultato soddisfacente all'andata, perché San Siro sarà bollente al ritorno".







