L'ex calciatore olandese di Inter e Milan Clarence Seedorf ha parlato di svariati temi ai microfoni de La Gazzetta Dello Sport: ecco cos'ha detto.
Di seguito le dichiarazioni dell'ex calciatore olandese di
Milan e
Inter Clarence Seedorf rilasciate ai microfoni de
La Gazzetta dello Sport, in merito a diverse tematiche tra cui la nuova Champions League, l'Inter di
Simone Inzaghi e non solo.
Champions League, le parole di Seedorf
Sugli obiettivi delle squadre
"
Inter,
Milan e
Juventus hanno il dovere e le rose per ottenere la qualificazione diretta alla seconda fase. L’
Atalanta avrà partite non semplici, ma può puntare in alto.
Il
Bologna potrà fare tesoro di questa esperienza e godersela. Per quanto riguarda le tre grandi storiche, l’Inter è una squadra matura e solida, il Milan ha il dna europeo e la Juve è andata molte volte vicina a rivincere la
Champions"
Sul perché possono fare bene
"L’Inter ha una rosa completa ed è un gruppo collaudato: sarà importante la continuità di risultati per poter sfruttare l’ampia rosa.
Il Milan deve trovare un equilibrio: il suo percorso, nel bene o nel male, potrà dipendere da quando lo troverà. La Juve ha fatto un mercato importante. Se i nuovi riusciranno ad inserirsi rapidamente e confermare le aspettative potranno togliersi delle belle soddisfazioni, anche se magari servirà del tempo.
L’Atalanta ha il vantaggio di avere un allenatore molto preparato. Non sarei stato sorpreso della chiamata di qualche squadra inglese dopo la vittoria in
Europa League. L’Atalanta potrebbe faticare se non dimostra flessibilità tattica. Il Bologna, invece, non ha nulla da perdere".
Su Lautaro
"
Lautaro è uno dei più forti attaccanti. Ha dato continuità alle sue prestazioni e continua a migliorarsi. Ma le vittorie arrivano sempre con la squadra. Anche i più grandi attaccanti, da soli, non hanno portato la Champions a casa".
Sulle squadre favorite
"Sono curioso. Mi piaceva la formula precedente, l’attesa dei big match era parte dello spettacolo. Ma diamo tempo al nuovo format di mostrare come è.
La favorita? La storia ci dice che la squadra da battere è il
Real Madrid, ma tante possono giocarsela. Il divario si è assottigliato e non ci sono partite facili: questo è il bello. Sono convinto che come sempre
Ancelotti troverà l’equilibrio al Real, anche con
Mbappé.
Avere lo stesso impianto permetterà a
Guardiola di continuare al
City a lavorare sui dettagli, aspetto su cui è molto bravo. L’organico del
Psg resta tra i più competitivi a livello europeo. L’uscita di Mbappé potrebbe responsabilizzare il gruppo".