È stata fin qui ottima la prima stagione di Maresca sulla panchina del Chelsea: qualificazione in Champions League conquistata e finale di Conference da giocare
I Blues hanno fino a questo momento rispettato le aspettative di inizio stagione, dominando una competizione dove erano gli assoluti favoriti. Però, dalla teoria alla pratica c'è di mezzo un abisso e vanno sicuramente dati i meriti a Enzo Maresca per la grande gestione fatta delle due competizioni. In questo modo ha portato la sua squadra al 4° posto in Premier League, conquistando di diritto l'accesso in Champions League e ed è arrivata in finale di Conference League, che andrà in scena questa sera questa sera contro il Real Betis di Pellegrini.
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Chelsea, Maresca ha risanato un club allo sbando
Vedere il Chelsea in quelle posizioni di classifica e giocarsi delle finali europee può sembrare quasi scontato, ma basta guardarsi indietro di un paio di anni per capire che non lo è: fino a qualche tempo fa la società sembrava essere totalmente indipendente, comprando tantissimi giocatori a prezzi elevatissimi per poi non riuscire a valorizzarli in campo ed arrivando ad avere quasi 40 tesserati in una stagione. In panchina c'era la stessa perplessità, con un'importante somma spesa per strappare Potter dal Brighton per poi sostituirlo prima con Lampard e poi con Pochettino.
Dall'arrivo di Maresca invece, il vento è decisamente cambiato. La squadra sembra essere tornata in connessione con l'allenatore, mettendo in campo un ottimo livello di calcio e gestendo la lunghezza della rosa nel migliore dei modi.
Vanno dati dunque grandi meriti al tecnico scuola Guardiola, il quale se dovesse alzare al cielo anche la Conference League, coronerebbe un'annata di grandissimo livello, di cui forse se ne parla troppo poco.
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I bianconeri seguono il talento marocchino di 17 anni, protagonista anche contro l'Atalanta. Le richieste economiche per il nuovo contratto possono diventare decisive.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.