A margine della sfida contro la Svizzera la bandiera della Fiorentina Giancarlo Antognoni ha parlato dell'Italia. Lo ha fatto affidandosi a Libero, spiegando le sue opinioni su molte tematiche.
Chi meglio di una leggenda come
Giancarlo Antognoni poteva spiegare meglio il pre partita di
Svizzera-Italia? Il leggendario giocatore della
Fiorentina ha affidato a
Libero le sue opinioni inerenti molte tematiche. Ha parlato della
Svizzera e dei suoi punti di forza, oltre a come viene vissuta questa partite da entrambe le squadre.
Antognoni ha spiegato: "Si deve prestare attenzione alla connection bolognese.
Aebischer, Ndoye e
Freuler formano un nucleo reso solidissimo dal gioco di
Thiago Motta. Ma il migliore della Svizzera è un altro.
Xhaka. Lo voleva Mourinho a
Roma ed è il perno del
Leverkusen. Attorno a lui gira tutta la squadra elvetica".
Italia, senti Antognoni: "Attenzione ai tre "bolognesi""
Antognoni ha poi continuato: "Faccio un nome che potrà essere il nostro asso di briscola: Federico Chiesa. Sinora è andato a corrente alternata ma conosco bene Federico dai tempi di Firenze e mi dicono che in questi ultimi allenamenti sia parecchio pimpante. L’assenza di Calafiori letale? Grave più che letale. È la sorpresissima degli Europei e gioca in tre ruoli, si è visto contro i croati".

Antognoni ha poi spiegato: "Nella difesa a tre
Spalletti ha alternative:
Mancini e
Buongiorno si equivalgono e deciderà Luciano in base agli allenamenti. Mica possiamo dare giudizi sulle condizioni dei giocatori stando sul divano. Il pericolo da evitare? La carica degli svizzeri: loro vivranno questo ottavo come un derby, un duello all’ultimo sangue. Quando sentono parlare degli italiani, gli svizzeri cambiano e si caricano in modo speciale. Il motivo? Lo ignoro ma è così".