La Scozia perde contro l'Ungheria e saluta Euro 2024 confermando un triste trend: mai superata la prima fase di un Europeo e di un Mondiale.
Glasgow, Scotland, United Kingdom – September 6, 2019. Scotland national football team players Oliver McBurnie, Stephen O'Donnell, Scott McTominay and John McGinn forming a wall during UEFA Euro 2020 qualification match Scotland vs Russia in Glasgow.
L'incubo continua: la Scozia è stata sconfitta di misura dall'Ungheria nell'ultima giornata che ha chiuso ufficialmente il programma del Girone A diEuro 2024.
Il goal di Csoboth, arrivato al 100' di gioco, ha di fatto condannato gli scozzesi all'ennesima cocente delusione.
Un tabù che si conferma: la Scozia non ha mai superato la fase a gironi di un torneo internazionale.
Out dal Mondiale di Francia 1998
La Scozia ha partecipato a otto edizioni della Coppa del Mondo ma, pur essendo una presenza costante, non è mai riuscita a superare la fase a gironi. L’ultima presenza ai Mondiali fu nel 1998 in Francia, dove la squadra guidata da Craig Brown si classificò all’ultimo posto nel girone che comprendeva Brasile, Marocco e Norvegia.
Tabù Europei
Con Euro 2024, la Scozia ha partecipato solamente a quattro edizioni degli Europei e, come certificato, la fase a gironi è stata un ostacolo insormontabile in tutte le occasioni.
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Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
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