L'Eurispes ha diffuso il consueto "Rapporto Italia" dedicato al 2025. In vista di Euro32, ad oggi, gli stadi italiani non rispetterebbero i canoni.
Il noto centro studi politici, economici e sociali, con questo rapporto, ha fotografato il temi degli "Stadi in Italia", in vista dell'Europeo del 2032 che il nostro paese ospiterà insieme alla Turchia.
Torino (Italy) 26th June 2020. Italian Serie A. Juventus Fc vs Us Lecce. A general view of Juventus Stadium .
Euro32: solo lo Stadium in regola
"Nel 2032 l'Italia tornerà a ospitare un grande evento calcistico - si legge nel sunto del rapporto a disposizione -, ma dei 129 stadi omologati per almeno 5.500 persone, il 60% risale a un periodo compreso tra il 1920 e il 1970.
Ad oggi, in Italia esista un solo impianto pronto ad ospitare le partite di Euro32: si tratta dell’Allianz Stadium di Torino dove gioca la Juventus, mentre gli stadi 'Olimpico' di Romae 'San Siro' di Milano, pur necessitando di lavori di ristrutturazione, sono vicini a rispettare i paletti imposti dalla UEFA.
Attualmente, nel nostro paese è prevista la costruzione di quattro nuovi stadi: lo stadio della Roma a Pietralata, il nuovo stadio del Cagliari e gli stadi di Taranto e Venezia. Gli stadi hanno ormai cambiato funzione: sono diventati dei luoghi capaci di produrre rilevanti flussi di cassa sulla base delle strutture e dei servizi che riescono a offrire come, ad esempio, musei dedicati alla squadra, business centers, palestre, piscine, ristoranti, alberghi e organizzazione di eventi.
Secondo un’analisi condotta da Deloitte, nel 2025, a livello globale, sono in corso progetti per la costruzione o l’ammodernamento di oltre 300 stadi sportivi. Se la percentuale media dei ricavi derivanti dallo stadio per le trenta società europee più importanti si attesta al 18%, in Italia i tre principali club ottengono dallo stadio ricavi totali intorno al 15%. Il principale problema per la costruzione di impianti sportivi nel nostro paese è legato alle più generali difficoltà a realizzare investimenti in infrastrutture".
Rapporto Stadi: le conclusioni
Di seguito, invece, le conclusioni tratte dal medesimo Rapporto: "Il principale problema per la costruzione di impianti sportivi nel nostro Paese è legato alle più generali difficoltà a realizzare investimenti in infrastrutture. Una legge creata ad hoc per incentivare la realizzazione di nuovi stadi può essere uno strumento utile ma certamente non risolve i problemi più generali che il nostro Paese sperimenta, da decenni, nella realizzazione di grandi opere.
I problemi principali risiedono da un lato, nei lunghissimi tempi burocratici per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e, dall’altro, nell’incertezza legata ai tempi, ai costi e alla volontà politica dei Comuni. Questo non vuol dire che in Italia si debba arrivare ad un modello sullo stile di quello americano in cui i Comuni pagano buona parte delle spese per la costruzione di un nuovo stadio che però rimane proprietà privata del club che lo gestisce.
Ma il discorso cambia nel momento in cui si passa dal parlare di finanziare uno stadio alla costruzione di opere e infrastrutture collegate allo stadio, con il fine che la costruzione o l’ammodernamento di un impianto possano fare da traino per la riqualificazione di un intero quartiere".
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.