Si chiude a reti bianche Al Ahly-Inter Miami, match inaugurale del Mondiale per Club 2025. All'Hard Rock Stadium salgono in cattedra i due portieri.
Ci si aspettava sicuramente uno spettacolo diverso per la prima partita in assoluto di questa competizione, tuttavia la grande prestazione l'hanno offerta gli estremi difensori e in particolare quello del club americano.
Al Ahly-Inter Miami 0-0, Trezeguet si fa ipnotizzare dal dischetto
Match da subito avvincente con gli egiziani molto più vivaci in fase di costruzione e infatti gli stessi vanno vicini al gol del vantaggio in un paio di occasioni ma il 38enne Ustari non si fa sorprendere.
La prima svolta potrebbe arrivare al 43' quando Zizo viene atterrato in area da Picart, dal dischetto si presenta Trezeguet ma il suo destro incrociato è preda dell'estremo difensore rosanero, che sulla seconda conclusione dell'attaccante riesce a bloccare il pallone. Risultato quindi inchiodato sullo 0-0 al termine della prima frazione di gioco.
Nella ripresa cresce la squadra di casa grazie ai guizzi del campione Leo Messi, il quale prova diverse volte il cross dalla trequarti col suo mancino ma manca sempre l'ultimo colpo. Lo stesso 10 ha un'occasione su calcio di punizione ma la conclusione finisce di poco sull'esterno della rete.
Grande prestazione anche del numero 1 egiziano El Shenawy che in un paio di occasioni esce coi tempi giusti e impedisce a Suàrez di siglare il vantaggio. Nel finale il forcing dell'Inter Miami non sortisce alcun effetto e la traversa della pulce a tempo scaduto non fa che aumentare il rammarico tra i tifosi americani.
Entrambe le squadre salgono dunque a 1 punto, in attesa dell'altra sfida del girone A fra Porto e Palmeiras in programma domani.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.