Ha del clamoroso quello che sta succedendo nel Mondiale per Club. Due squadre brasiliane hanno steso due tra le squadre europee più forti.
Il torneo made in USA sta regalando emozioni e soprattutto colpi di scena clamorosi. Le squadre europee stanno arrancando contro le compagini sudamericane.
Mondiale per club, comanda il Brasile: Flamengo e Botafogo mattatori
Con la vittoria del Flamengo contro il Chelsea si è allungata la striscia di imbattibilità delle squadre brasiliane all'interno di questo torneo. Dopo 2 giornate rossoneri, Botafogo e Palmeiras sono ancora imbattute (manca all'appello il Fluminense che però ha già fatto registrare un pareggio contro il Borussia Dortmund).
Mondiale per Club, trofeo
Alcune di queste squadre hanno compiuto vere e proprie imprese. Quella più clamorosa di tutte porta la firma dei bianconeri che sono riusciti a sconfiggere i campioni d'Europa in carica del PSG. Un percorso straordinario che vede le tre squadre sopracitata al comando dei rispettivi gironi, nonostante la presenza di una europea in ognuno di essi.
Le idee, la grinta e la qualità hanno contraddistinto l'approccio delle brasiliane al Mondiale per club e adesso l'obiettivo è quello di continuare a sognare in grande per ambire a un trofeo ancor più prestigioso di quelli del proprio continente.
Vecchie conoscenze della nostra Serie A stanno contribuendo a questo exploit, come Danilo (in gol contro il Chelsea), Jorginho, il tucu Correa, Thiago Silva, Gerson, Pedro e diversi altri. Il sogno di questi popoli è uno solo e con queste premesse può anche diventare realtà.
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Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.