L'Inter è stata eliminata dal Fluminense nella giornata di ieri a causa della sconfitta per 0-2. Come valutare il lavoro di Chivu fino a questo momento?
È terminata agli ottavi di finale l'avventura della società nerazzurra al Mondiale per Club, che in caso avesse passato il turno avrebbe anche incontrato l'ex tecnico Simone Inzaghi. La sconfitta sembra aver fatto uscire fuori qualche malcontento e qualche sassolino nella scarpa che giocatori come Lautaro Martinez si portavano dietro da tempo. Rimanendo al campo però, in questa avventura negli Stati Uniti, si è avuto un primo assaggio di quella che sarà l'Inter di Chivu, che ha fatto intravedere sia cose positive che negative.
SI FERMA LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bocciata la prima Inter di Chivu?
I risultati di queste prime partite parlano chiaro: 2 vittorie 1 pareggio e 1 sconfitta, ed un'eliminazione agli ottavi di finale contro una squadra sulla carta di livello inferiore. Gli alibi per la squadra nerazzurra però, non sono di certo pochi: tanti infortunati, una condizione fisica tutt'altro che perfetta con più di qualche giocatore che ha superato le 50 partite stagionali, una temperatura elevatissima ed un campo che non consentiva una fluidità e una velocità di gioco che avrebbe sicuramente facilitato la vita alla squadra di Chivu.
Al netto di questo però, la squadra nerazzurra ha dimostrato di voler essere dominante in fase di palleggio, girando il pallone con alta intensità da destra a sinistra del campo, in modo differente rispetto alla gestione di Inzaghi, il quale spesso e volentieri preferiva l'attacco centrale della profondità. La squadra però è apparsa troppo leggera e distratta in fase difensiva, prendendo gol superficiali causati da ingenuità e andando in svantaggio in 3 partite su 4 disputate. Anche sotto porta è mancato qualcosa in queste partite, con tante occasioni create, ma non concretizzate al meglio.
Non si può ovviamente dare un giudizio definitivo a questa nuova Inter, che al momento ha solamente bisogno di rifiatare e di recuperare le tante energie mentali e fisiche utilizzate in questa stagione tra tutte le competizioni, per poi rimettersi a lavoro e migliorare quel che di buono si è visto in questo Mondiale per Club.
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Il francese trascina i nerazzurri senza Lautaro e si prepara al derby con il Milan. Il contratto scade nel 2028, mentre il club studia un accordo che premi il rendimento senza aumentare troppo i costi fissi.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.