Mbappé ritrova il PSG per la prima volta da avversario. L'idea è quella di lasciare il segno in semifinale, nonostante il recente stop fisico.
Mbappé, face to face col passato
Certe partite hanno il sapore di un cerchio che si chiude, ma anche di uno nuovo che si apre. Se vogliamo anche di casa, quella da cui hai da poco traslocato. Per Kylian Mbappé, la semifinale di Mondiale per Club tra Real Madrid e Paris Saint-Germain è molto più di una sfida tra due potenze europee. È il primo faccia a faccia con il suo passato. Quello che ha lasciato a Parigi, tra sogni mai del tutto realizzati e una separazione lunga, attesa e tormentata.
Mbappé ci arriva affilando i tacchetti e stringendo i denti. Una gastroenterite acuta lo ha tenuto fuori dalla fase a gironi, lasciandogli addosso un’eredità pesante. Pare che abbia perso tra i 4 e i 5 chili e al momento si trovi in una condizione fisica da ricostruire. Ma nei quarti, contro Borussia Dortmund, il campione francese ha lasciato il segno. Venti minuti bastano a uno come lui: una semirovesciata e la certezza, per i suoi e per gli avversari, che il conto alla rovescia per il ritorno del vero Mbappé è quasi finito.

L'occasione per ripartire
"Non è ancora al 100%, ma ci si avvicina giorno dopo giorno", ha detto Xabi Alonso, il tecnico che sta modellando il nuovo Real Madrid. E forse non c’è momento migliore di questo per affrontare la squadra che più di tutte conosce i suoi spigoli e le sue magie.
Il PSG, reduce da un finale di stagione intenso, arriva alla sfida con qualche tossina in più nelle gambe. Il Real, invece, ha saputo rallentare dopo il Clasico dell’11 maggio. Ha sfruttato un maggio più morbido e un ritiro a Palm Beach che ha ricompattato il gruppo. Tre partite di fila al MetLife Stadium sono il sogno dichiarato di Vinicius e compagni. E ora anche di un Mbappé motivato come non mai, pronto a chiudere i conti con il suo passato. E magari, ad aprirne di nuovi.







