Mondiale per Club, per la prima volta si è assistito ad una storica decisione dell’arbitro Turpin nella sfida tra Mamelodi Sundowns e Ulsan Hyundai. Ecco cos'è successo
Un momento destinato a segnare la storia recente del calcio si è verificato nella sfida tra i sudafricani
Mamelodi Sundowns e i sudcoreani dell’
Ulsan Hyundai, valida per il gruppo F del Mondiale per Club. All’83’ minuto, l’arbitro francese
Clément Turpin ha applicato per la prima volta il nuovo
articolo 12.3 del regolamento IFAB, assegnando un calcio d’angolo all’Ulsan dopo che il portiere
Ronwen Williams aveva
trattenuto il pallone tra le mani per oltre otto secondi.
Finora, trattenere il pallone troppo a lungo nell’area era un’infrazione teoricamente sanzionabile con un
calcio di punizione indiretto (ex art. 12.2), ma raramente – quasi mai – applicata. Il nuovo regolamento, però, ha cambiato le carte in tavola. Infatti l’
IFAB ha introdotto una norma chiara e immediatamente applicabile. L’arbitro, in caso di trattenuta oltre il limite consentito, può assegnare
un calcio d’angolo alla squadra avversaria, trasformando una gestione passiva del possesso in una concreta opportunità offensiva per l’altra squadra.
Mondiale per Club, fine dei "giochetti" per i portieri
La scelta di Turpin ha indubbiamente colto di sorpresa i giocatori in campo, che hanno visto per la prima volta l’effettiva applicazione di questa innovazione regolamentare. Con i Sundowns in vantaggio per 1-0 e apparentemente in controllo del match, Williams ha ecceduto nel tempo consentito per il possesso palla con le mani, forse nel tentativo di rallentare il gioco.
Ma il cronometro dell’arbitro non ha avuto pietà.
L’azione nata da quel corner non ha avuto esiti significativi per i sudafricani, che hanno comunque mantenuto il risultato fino al triplice fischio, conquistando tre punti preziosi e balzando in testa al girone davanti a
Borussia Dortmund e
Fluminense, fermatesi sullo 0-0.
Ma il precedente è tracciato. L’episodio di Turpin potrebbe rappresentare l’inizio di un cambiamento nelle abitudini dei portieri, costretti da ora in avanti a gestire con maggiore rapidità il possesso del pallone per evitare di concedere occasioni gratuite agli avversari. E se la regola inizialmente sembrava una semplice formalità, oggi si capisce che potrà avere un impatto reale sul gioco.