Siamo al termine della prima fase di questo Mondiale per club: andiamo ad analizzare le squadre che hanno deluso di più in questa prima parte.
Sta terminando, con le ultime sfide di questa settimana, la prima parte del Mondiale per club: andremmo ad analizzare le squadre che hanno maggiormente deluso di più, in quelle date come maggiori favorite dagli addetti ai lavori.
Mondiale per Club, trofeo
Mondiale per club, siamo al termine della prima fase: chi ha deluso di più?
Con la disputa delle partite della terza giornata, il Mondiale per club sta terminando la sua prima fase, per poi passare alla fine ad eliminazione diretta: ora andiamo ad analizzare le squadre che sino ad ora hanno deluso di più, soprattutto quelle che erano date dagli addetti ai lavori come maggiori favorite.
Iniziando dal girone A, la prima delusione è il Porto, che non è riuscito passare il girone: Palmeiras e Inter Miami sono nel pieno della stagione e hanno qualche individualità in più ( es. Messi), ma i portoghesi poteva giocarsela di più, invece hanno persino pareggiato l'ultima partita con un 4-4 contro gli egiziani dell' Al-Ahly.
Nel girone B la delusione è l'Atletico Madrid: il Colchoneros erano i candidati insieme al PSG campione d'Europa per il passaggio del turno, invece la sconfitta per 4 a 0 contro i francesi ha determinato l'eliminazione dal torneo, ma anche il PSG non è andato benissimo, tanto da essere sconfitto dal Botafogo di Correa, passando il turno solo per il poker inflitto ai madrileni.
Nel girone C la delusione è il Boca Juniors: la squadra di Cavani, che era favorita insieme al Bayern Monaco per accedere alla fase successiva, ha raccolto la miseria di 2 punti, pareggiando addirittura con i neozelandesi dell'Auckland City, sommerso di gol dal Bayern Monaco all'esordio. Insomma, una figuraccia anche perché nel pieno della stagione.
Nel girone D, i Los Angeles FC sono la vera delusione: certo Flamengo e Chelsea erano le favorite, mai californiani di Oliver Giroud potevano provare qualcosa di più, invece sono finiti ultimi nel proprio girone.
I gironi E, F, G e H devono disputare ancora la terza partita, sino ad ora tutto secondo pronostico, salvo qualche imprevisto: l'unica squadra che è non ha convinto molto è il Real Madrid che ha pareggiato all'esordio con Al-Hilal e poi si è riscattata con la vittoria sul Pachuca già sconfitto nella Coppa Intercontinentale. Ci sarebbe ora il match con il Salisburgo, che come avversario è simile ai sauditi, quindi le merengues possono passare ma senza convincere. Come l'Inter, con il pareggio inaugurale 1 a 1 contro il Monterrey.
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
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A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
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