Nella prima mattinata è andata in scena la sfida tra River Plate e Monterrey valida per il gruppo E del Mondiale per Club, terminata in pareggio.
La garra delle due squadre ha avuto la meglio sulla tecnica ed ha portato a 9 ammonizioni complessive, 1 espulsione 0 gol segnati per parte. Un risultato che tutto sommato può anche andare bene all'Inter di Chivu, che però non ha ancora blindato la sua qualificazione agli ottavi del Mondiale per Club e dovrà giocarsela nell'ultima giornata proprio contro il River Plate.
A partire forte sono proprio gli argentini, che tendenzialmente provano a fare la partita e creano un maggior numero di occasioni. La squadra messicana invece predilige mettere i binari della gara su un piano fisico, mettendo grande intensità nei duelli e nei contrasti.
Le occasioni più pericolose arrivano dal pregiato mancino di Mastantuono, che però sbatte ripetutamente sui guantoni di Andrada, estremo difensore del Monterrey, autore di una grandissima partita.
L'ingresso in campo del colombiano Borja porta energie e idee nuove al River, che comincia ad aumentare l'intensità e la frequenza dei suoi attacchi. Al 75' minuto infatti, viene mandato in porta da una grande imbucata di Colidio, ma non riesce a superare il portiere avversario, che manda il pallone in calcio d'angolo. Proprio dalla bandierina qualche manciata di minuti più tardi, il colombiano ha una nuova chance dopo un rimpallo in area di rigore, ma ancora una volta l'esito è sempre lo stesso, con Andrada che riesce ad avere la meglio.
Nel finale la squadra capitanata da Sergio Ramos tenta di partire in contropiede, ma la ripartenza viene fermata sul nascere dall'intervento duro di Castano, che viene espulso per somma di ammonizioni e lascia il campo qualche istante prima del triplice fischio. Termina dunque 0-0 una partita ricca di duelli, ma che non ha regalato grandi spunti qualitativi.
KYIV, UKRAINE - OCTOBER 13, 2020: Portrait of Spanish footballer Sergio Ramos seen during the UEFA Nations League game against Ukraine at NSK Olimpiyskiy stadium in Kyiv. Ukraine won 1-0
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.