Dopo il pesante 4-0 subito dal PSG, Florentino Pérez rassicura. "Il morale non si abbassa mai", ribadendo la resilienza del Real Madrid.
Parole come proiettili
Non serve alzare la voce per dare un segnale. A volte basta una frase secca, detta al momento giusto, con lo sguardo fermo di chi ha attraversato periodi ben peggiori. Florentino Pérez, presidente del Real Madrid, ha scelto poche parole: “Il morale non si abbassa mai”. Poche, ma cariche di significato, per ribadire un concetto che va oltre il risultato sul campo.
Il Real Madrid è uscito con le ossa rotte dalla semifinale del Mondiale per Club. Un 4-0 da un Paris Saint-Germain scintillante, orchestrato da Luis Enrique. Che, inutile dirlo, è un ct magistrale. Dove va, vince. Non sbaglia un colpo.
Durante il match, le telecamere hanno inquadrato a più riprese un Florentino silenzioso. Quasi scolpito nel ghiaccio della delusione, mentre la squadra affondava sotto i colpi dei francesi. Ma nel post partita, intercettato da El Chiringuito fuori dal MetLife Stadium, non ha lasciato spazio alla rassegnazione.

Real Madrid: adesso ha un manifesto
Quelle poche parole sono, e dovranno essere, un manifesto. Il Real non è una squadra che si lascia abbattere. La dichiarazione è sembrata rivolta non solo ai tifosi, ma anche allo spogliatoio. Un promemoria identitario per ricordare che il peso della maglia blanca non si misura nei risultati di una singola notte.
Florentino, d’altronde, è abituato a convivere con l’altalena dei cicli sportivi. Sa che la grandezza del Real Madrid non risiede solo nei trofei. Ma nella capacità di rialzarsi, di trasformare ogni sconfitta in carburante per il prossimo trionfo. E proprio questa mentalità è ciò che ha sempre alimentato il DNA vincente del club. Insomma, nel silenzio del dopopartita, il presidente ha piantato il primo seme di una nuova rinascita. La stagione non è finita, ma già si intravede all’orizzonte la costruzione di un nuovo ciclo.







