Il bomber del Manchester City Erling Haaland trascina la sua nazionale con numeri storici. Dietro di lui Arnautović, Depay e Kane. Ronaldo firma un altro record.
Erling Haaland è stato il grande (e unico) protagonista delle Qualificazioni europee al Mondiale 2026. Con 16 reti, il centravanti del Manchester City ha guidato la classifica marcatori e riportato la Norvegia alla fase finale della Coppa del Mondo, un traguardo che mancava dal 1998. Una cavalcata costruita a suon di prestazioni straordinarie.
Emblematico l’11-1 inflitto alla Moldavia, in cui il fuoriclasse norvegese ha realizzato cinque gol. Il bomber norvegese è andato a segno in tutte e otto le partite disputate, mantenendo un ritmo irraggiungibile per chiunque.
Erling Haaland e Gianluca Mancini ( FOTO KEYPRESS )
Nessuno come Haaland: gli altri dati
Il distacco dagli inseguitori è netto. A quota 8 reti figurano tre veterani del calcio europeo - Marko Arnautović, Memphis Depay e Harry Kane - tutti primatisti di marcature nelle rispettive nazionali. A seguire, con sei gol, Kevin De Bruyne, Mikel Merino e Andrej Kramarić.
Nella corsa ai record non manca Cristiano Ronaldo. I cinque centri realizzati in questa campagna lo hanno portato a 41 gol complessivi nelle qualificazioni mondiali, cifra mai raggiunta da nessun altro nella storia del torneo preliminare.
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I bianconeri seguono il talento marocchino di 17 anni, protagonista anche contro l'Atalanta. Le richieste economiche per il nuovo contratto possono diventare decisive.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.