Mondiali
Nft, la tecnologia che investe anche il mondo del calcio
Difficile immaginare qualcosa di più immateriale di un Nft, il Non-fungible token. Eppure è una realtà che ha ripercussioni sul mondo tangibile.
Non solo pezzi di opere d’arte: ora anche biglietti e trofei. Il Non-fungible token invade anche il mondo del calcio.
Nft, che cos’è?
Per chi fosse digiuno di nuove tecnologie, l’Nft è un tipo particolare di token, che non è assimilabile alle criptovalute perché non è fungibile, ossia riproducibile all’infino.
In sostanza, l’Nft è un gettone per permette di acquisire la proprietà o parte della proprietà di un’opera unica, che sia essa fisica oppure digitale.
L’interesse della Fifa
E’ una notizia di ieri: la Fifa ha espresso interesse per i Non-fungible token. Al punto che a fine settembre lancerà una propria collezione di Nft con i momenti più importanti delle partite della Coppa del Mondo.
In un mondo di appassionati collezionisti come quello dei tifosi calcistici, l’idea di possedere un pezzetto di storia della più importante competizione calcistica al mondo è allettante.
I Nft piacciono perché regalano il sogno di possedere qualcosa di esclusivo e irraggiungibile a un prezzo competitivo.
La piattaforma Fifa Collect+
A questo scopo, Fifa ha lanciato la sua piattaforma Fifa+ Collect, dalla quale sarà possibile accaparrarsi momenti unici, leggere notizie e assistere in diretta a partite da tutto il mondo.
Ecco il senso della piattaforma spiegato da Romy Gai, Chief Business Officer di Fifa: “Il fandom sta cambiando e gli appassionati di calcio di tutto il mondo si confrontano con il gioco in modi nuovi ed entusiasmanti.
Questo annuncio rende i collezionabili Fifa disponibili per tutti gli appassionati di calcio, democratizzando la possibilità di possedere una parte della Coppa del Mondo.
Proprio come i cimeli sportivi e gli adesivi, questa è un’opportunità accessibile per i fan di tutto il mondo di interagire con i loro giocatori preferiti, momenti e altro su nuove piattaforme”.
Una coppa in Nft
Diciassette ottobre 2022: a Parigi verrà premiato il prossimo vincitore del Pallone d’Oro. A partire da quest’anno, il fortunato riceverà anche una copia digitale del trofeo sotto forma di Nft.
Chi sarà ad aggiudicarsi l’ambito premio? E’ quasi certo, visto che la cerimonia di premiazione si svolgerà prima dei prossimi Mondiali, che si tratterà di Karim Benzema.
Nft: non solo biglietti
Ebbene sì: gli Nft rivoluzionano anche il mondo di acquistare i biglietti per le partite di calcio.
Un esempio: in occasione del match Lazio-Bologna la piattaforma di criptovalute Binance, già sponsor delle maglie dei biancoazzurri, ha lanciato dei “biglietti Nft”, che sono beni contenenti le informazioni di accesso all’evento, legati a una serie di vantaggi esclusivi per i loro possessori.
Nel caso della Lazio sono stati concepiti biglietti di due tipi: singoli o abbonamenti stagionali. Nel secondo caso si ha diritto a sconti speciali e regali, che può portare questa tecnologia a fidelizzare i tifosi e, al tempo stesso, a incrementare i ricavi del club.
Gli altri sport
Non solo nel calcio, ma anche in altri sport: l’Nft si fa strada in ambito sportivo. Come nel basket: stringendo un accordo con la Sorare, l’Nba americano lancerà il primo gioco di basket con carte digitali collezionabili.
Ogni tifoso sportivo ha un recondito desiderio: quello di possedere pezzi delle proprie squadre del cuore. Per sentirsi anche loro dei campioni.
Mondiali
Mondiali: i 10 giocatori più giovani vincitori della Coppa del Mondo
Stasera la finalissima dei Mondiali tra Argentina e Spagna: Yamal ha l’occasione di entrare nella top 10 dei più giovani a laurearsi campioni del mondo.
Oggi al New Jersey Stadium l’Argentina e la Spagna scenderanno in campo per la finale dei Mondiali 2026. I sudamericani vogliono raggiungere Italia e Brasile come uniche nazionali a laurearsi campioni del mondo per due volte consecutive. Dall’altra parte gli iberici cercano la seconda stella e vogliono agguantare il record dell’Uruguay, unica selezione ad aver vinto due finali in altrettante apparizioni.
Lamine Yamal sarà uno dei protagonisti della supersfida di questa sera. A soli 19 anni, dopo aver vinto gli Europei due anni fa, il talento del Barcellona vuole prendersi anche il tetto del mondo a soli 19 anni d’età. Ma quali sono stati i calciatori più giovani ad essersi laureati campioni del mondo? Ecco la top 10.
1) Pelè (Brasile) – Svezia 1958
Presenze: 4
Gol: 6
Età: 17 anni e 249 giorni
2) Ronaldo (Brasile) – USA 1994
Presenze: 0
Età: 17 anni e 298 giorni
3) Giuseppe Bergomi (Italia) – Spagna 1982
Presenze: 3
Età: 18 anni e 174 giorni
4) Coutinho (Brasile) – Cile 1962
Presenze: 0
Età: 19 anni e 6 giorni
5) Marco Antonio (Brasile) – Messico 1970
Presenze: 2
Età: 19 anni e 135 giorni
6) Kylian Mbappé (Francia) – Russia 2018
Presenze: 7
Gol: 4
Età: 19 anni e 207 giorni

Mbappe
7) José Altafini (Brasile) – Svezia 1958
Presenze: 3
Gol: 2
Età: 19 anni e 309 giorni
8) Rubén Moràn (Uruguay) – Brasile 1950
Presenze: 1
Età: 19 anni e 344 giorni
9) Felice Borel (Italia) – Italia 1934
Presenze: 1
Età: 20 anni e 66 giorni
10) Kakà (Brasile) – Giappone/Corea 2002
Presenze: 1
Età 20 anni e 69 giorni
Mondiali
Bosnia-Italia, finale da brividi senza Goal Line Technology
Bosnia-Italia di scena a Zenica in un clima d’emergenza. Niente Goal Line Technology e campo pesante a causa della neve al Bilino Polje

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bosnia-Italia senza Goal Line Technology a Zenica
Tutto è pronto allo Stadio Bilino Polje per la decisiva finale playoff tra Bosnia ed Erzegovina e Italia, valida per l’accesso ai Mondiali 2026. Nonostante l’importanza della posta in palio, la sfida si giocherà senza l’ausilio della Goal Line Technology, non obbligatoria per regolamento e assente nell’impianto bosniaco. La terna arbitrale guidata da Turpin dovrà dunque fare affidamento esclusivamente sul proprio colpo d’occhio, diversamente da quanto accaduto a Bergamo contro l’Irlanda del Nord.
Saranno circa 9500 gli spettatori ammessi nell’impianto di Zenica, una cifra contenuta per gli standard europei ma capace di creare un’atmosfera infuocata. La particolare conformazione dello stadio, con gli spalti a ridosso del rettangolo di gioco, garantirà una pressione costante sui ventidue in campo. Tra i presenti si contano anche 500 sostenitori italiani che hanno sfidato le difficoltà logistiche per sostenere la Nazionale in questa trasferta cruciale per il destino mondiale.
Allerta meteo e campo ai limiti della praticabilità
Le condizioni atmosferiche stanno mettendo a dura prova l’organizzazione, con abbondanti nevicate che hanno costretto l’Italia a ritardare il proprio arrivo in Bosnia. Il manto erboso del Bilino Polje, struttura risalente agli anni ’70 e priva di sistemi di drenaggio moderni, si presenta attualmente a macchia di leopardo e visibilmente deteriorato. I ragazzi di Gattuso dovranno dunque adattarsi a un terreno di gioco pesante e irregolare, che potrebbe livellare i valori tecnici in campo durante i novanta minuti.
Mondiali
Iran: a rischio il Mondiale negli Stati Uniti
La situazione militare che coinvolge l’Iran, in seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti, proietta un’ombra pesante sulla partecipazione della nazionale di Teheran ai Mondiali 2026. Al momento non esiste alcuna decisione ufficiale, ma il tema è già entrato nel dibattito pubblico. Il presidente federale Mehdi Taj ha ammesso che, nelle attuali condizioni, è “difficile pensare serenamente alla Coppa del Mondo”, lasciando intendere come il calcio, in questo momento, non rappresenti una priorità.
Uno scenario che fino a poche settimane fa appariva remoto – il ritiro volontario dell’Iran dalla fase finale della rassegna iridata – oggi non può più essere escluso.
Iran nel girone USA: calendario e criticità logistiche
A rendere ancora più delicata la situazione è la collocazione logistica del girone iraniano. L’Iran dovrebbe disputare tutte le partite della fase a gruppi sul territorio statunitense, un elemento che assume inevitabile valenza politica nel contesto attuale. Il calendario prevede due gare a Los Angeles contro Nuova Zelanda e Belgio e una a Seattle contro l’Egitto. Giocare esclusivamente negli Stati Uniti, in un clima di tensione diplomatica e militare, rappresenta un fattore che va ben oltre l’aspetto sportivo.
Cosa succede se una nazionale si ritira dai Mondiali?
Il quadro normativo è definito dal regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026, in particolare dall’articolo 6.2. Le sanzioni economiche previste sono significative: una federazione che si ritiri almeno trenta giorni prima dell’inizio del torneo è soggetta a una multa di 250.000 franchi svizzeri, cifra che raddoppia a 500.000 franchi in caso di rinuncia più tardiva.
Non solo. La federazione interessata dovrebbe rimborsare alla FIFA tutti i contributi ricevuti per la preparazione al torneo, oltre a eventuali ulteriori pagamenti correlati alla partecipazione. Un danno economico rilevante, che tuttavia impallidisce rispetto alle implicazioni politiche e simboliche di una scelta di questo tipo.
I precedenti: Iran 2018 e 2022, ma anche Danimarca 1992
Non sarebbe la prima volta che la federazione iraniana si trova al centro di tensioni in vista di una grande competizione. Nel 2018 fece discutere il caso di Masoud Shojaei, centrocampista protagonista della qualificazione e figura pubblica impegnata su temi sensibili. La sua esclusione temporanea dalla nazionale alimentò sospetti di natura politica, ma la situazione rientrò con la convocazione ai Mondiali, dove scese in campo per 67 minuti nella vittoria contro il Marocco.
Nel 2022 l’attenzione internazionale si concentrò invece sul divieto di accesso imposto a circa duemila donne, regolarmente munite di biglietto, per una partita contro il Libano disputata a Mashhad. Anche in quel caso, tra pressioni e polemiche, la crisi si risolse prima dell’appuntamento iridato.
Su scala più ampia, il precedente più celebre resta quello degli Europei del 1992, quando la Danimarca venne ripescata in extremis dopo l’esclusione della Jugoslavia per ragioni geopolitiche, arrivando addirittura a vincere il torneo. Si trattava però di una competizione UEFA e di un quadro regolamentare differente.
Per quanto riguarda i Mondiali, bisogna tornare al 1950 per trovare casi di ritiri multipli: India, Turchia, Scozia e Francia non parteciparono alla fase finale, e nessuna venne sostituita. Un contesto storico lontanissimo dall’attuale, quando appare difficile immaginare un torneo con caselle vuote.
Un’indicazione più recente, pur in ambito diverso, arriva dal caso del Club León, escluso dal Mondiale per Club per violazione delle norme sulla multiproprietà. In quella circostanza la FIFA organizzò uno spareggio per assegnare il posto vacante, dimostrando una certa flessibilità operativa.
Scenario realistico: criterio geografico e spareggi
Il regolamento, all’articolo 6.7, attribuisce alla FIFA piena discrezionalità in caso di ritiro o esclusione di una federazione qualificata. Non sono previsti criteri automatici: l’organo di governo del calcio mondiale può adottare “tutte le misure ritenute necessarie”, inclusa la sostituzione con un’altra associazione.
Le ipotesi più plausibili seguono una logica geografica e competitiva. Se il ritiro dovesse arrivare in tempi relativamente brevi, si potrebbe immaginare la promozione dell’Iraq, con una rimodulazione degli spareggi intercontinentali. In caso contrario, soprattutto se la decisione giungesse a ridosso del torneo, è possibile che venga ammessa la nazionale sconfitta nello spareggio intercontinentale.
In questo scenario appare poco realistico ipotizzare un clamoroso ripescaggio dell’Italia, già ventilato nel 2022 ma privo di basi regolamentari solide. Gli Azzurri, peraltro, sono attualmente in corsa per qualificarsi sul campo.
(Foto: DepositPhotos)
-
Calciomercato2 ore faInter, Romero sfumò per i costi: ora emerge il vuoto di Acerbi
-
Calciomercato3 ore faCalciomercato Roma, Oosterwolde ed Endrick: le piste per gennaio
-
Calciomercato7 ore faJuventus, Adžić resta al Sassuolo: la contro-opzione che blinda il futuro
-
Calciomercato8 ore faMilan-Lecce, sei di fila: non era mai successo in Serie A
-
Calciomercato9 ore faBologna, Sartori si muove in prima persona: tre talenti osservati a Monza
-
Notizie9 ore faNuovo San Siro, piano da 2,3 miliardi per Inter e Milan
-
Serie A1 giorno faPer Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma
-
Liga1 giorno faAtletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”