Ronaldo in un'intervista ha dichiarato che, in caso di qualificazione ai Mondiali 2026 con il Portogallo, questo sarà la sua sesta e ultima partecipazione a tale competizione.
Questo non corrisponde al suo ritiro però. Il giocatore ha intenzione di ritirarsi tra 1-2 anni.
Un altro dei vari obiettivi di Ronaldo è di raggiungere i 1000 gol in carriera. Al momento, il calciatore si trova a 953 gol in carriera.
Descrivere quello che è stata la sua carriera risulterebbe sempre riduttivo. È strano immaginare giocatori di questo calibro essere prossimi al ritiro.
Specialmente se il giocatore in questione è Cristiano Ronaldo e, anche a 40 anni, continua a essere decisivo com'è sempre stato.
Cristiano Ronaldo, Manchester United Vs Everton
Ronaldo: "mi sto godendo il momento, non penso ad altro"
Se questo sarà il suo ultimo Mondiale"Sicuramente sì. Avrò 41 anni e penso che sarà il momento giusto per smettere con la Nazionale"Su quando si ritirerà dal calcio giocato Il ritiro dal calcio? Sì, ma fra 10 mesi o 2 anni. Mi sto godendo il momento e non penso ad altro e quando ho detto che presto arriverà il mio ritiro, il mio presto significa nei prossimi 10 anni e, invece, la gente pensa che parlo di pochi mesi. Siamo onesti. Quando dico presto, significa probabilmente che giocherò ancora 1 o 2 anni. Quando si arriva a una certa età tutto passa velocemente, ho 40 anni, ma continuo a fare gol, a divertirmi e a godermi tutto. Voglio continuare così, fisicamente sto bene e anche con il Portogallo faccio gol e aiuto la mia Nazionale. Io voglio vincere ancora, la mia vita è questaVincere il Mondiale non cambierebbe la mia carriera. Non ci penso. Se mi chiedeste... 'Cristiano, vincere la Coppa del Mondo è un sogno?' No, non è un sogno. Vincere una Coppa del Mondo non cambierà il mio nome nella storia
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La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.